Competizione globale e accessibilità

L’attenzione del gruppo ai nuovi mercati

Ibm ha aperto quattro nuovi centri di cloud computing (letteralmente calcolo basato sulle «nuvole», ossia su dati che non hanno una sede fisica ma sono «diffusi» nella Rete per essere sempre a disposizione degli utilizzatori) a San Paolo in Brasile, Bangalore in India, Seoul in Korea e Ho Chi Minh in Vietnam. Tutti mercati che registrano una crescente domanda di modelli informatici e abilità tecniche da utilizzare in modalità Internet per permettere alle aziende di competere, indipendentemente dalla sede fisica. Recentemente Ibm ha aperto il primo centro di cloud computing europeo a Dublino (Irlanda), ha anche inaugurato un centro a Pechino in Cina, uno a Johannesburg in Sud Africa, uno a Tokio in Giappone e uno a Raleigh (North Carolina), arrivando così a un totale di 13 centri di cloud computing, il più vasto network al mondo di conoscenze, esperienze e risorse per il computing a «nuvole». Il cloud computing consente alle imprese e ai clienti di accedere da remoto a una gran quantità di risorse informatiche che possono essere velocemente selezionate a seconda delle esigenze per offrire servizi avanzati sempre più richiesti, come le informazioni mediche on line o la gestione del portafoglio azionario mobile. Inoltre permette di migliorare l’efficienza energetica in quanto si basa sul principio di infrastruttura condivisa e consente alle imprese di gestire meglio le proprie informazioni, pagare solo per quello che utilizzano e accedere a quantità maggiori di servizi o applicazioni on demand (su richiesta) in ambito informatico o di storage (archiviazione). I centri possono essere utilizzati da clienti di ogni tipo di settore di mercato. Ibm ha impegnato oltre 200 ricercatori e ha annunciato investimenti pari a 100 milioni di dollari da destinare al cloud computing (ogni anno Big Blue investe 6 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo). Tecnologie scalabili e a basso costo, consolidamento e conservazione delle informazioni, alti livelli di sicurezza sono le basi da cui partire per sviluppare soluzioni di cloud computing funzionali alle esigenze di business di tutte le realtà di ogni dimensione. Ibm offre BlueCloud, un insieme di prodotti software e hardware e di servizi, che consentono di «portare le proprie informazioni con sé» ovunque, migliorando la qualità della propria vita da tutti i punti di vista - sanità, sicurezza, intrattenimento, vita sociale, shopping. Una tendenza che per le stime di Ibm comporterà una crescita del volume delle informazioni per individuo di ben 16 volte entro il 2020.