Complexions, se la danza cambia idea

Oggi e domani il balletto che alterna cinque coreografie suddivise in tre atti

Lo straordinario American Gangster lo ha rivalutato, anzi riscritto, come genere cinematografico, anche se l’essenza del filone dei «gangster movie» non è mai venuta meno grazie a quella particolare poetica capace di rappresentare al meglio l’essenza di questo singolare microcosmo permeato di etica, regole filosofiche e nobiltà d’animo. Non è un inno alla criminalità organizzata ma il riconoscere una sorta di «deontologia» che fa spostare, a seconda di chi siede in platea, il giudizio tra ciò che dovrebbe essere considerato bene e male, separati, i due concetti, da labili confini.
Il Comune organizza, da oggi e fino all’1 giugno un’interessante retrospettiva dal titolo «Gangster Movies» che ha come scopo quello di rappresentare uno dei filoni più controversi ma efficaci del grande schermo. Al cinema Gnomo sfileranno, così, alcune delle pellicole più belle che hanno nobilitato questa sorta di «western metropolitano» a partire, oggi, dal bellissimo Quei bravi ragazzi, marchio di fabbrica di Martin Scorsese e Robert De Niro, che racconta la mafia vista dal basso, dalla sua «classe operaia», per meglio capirne riti, comportamenti, vita quotidiana. Si bissa, alle 21, con Romanzo Criminale una delle gemme del cinema italiano capace di produrre questo riuscito documento nel quale viene rappresentata, in maniera convincente, la storia della banda della Magliana.
Mercoledì, si partirà con Carlito’s way, di Brian De Palma, nobilitato dalle grandi interpretazioni di Al Pacino e Sean Penn, film che racconta il tentativo vano del malavitoso Carlos Brigante di cambiar vita. A seguire The Departed, di Scorsese, più thriller che gangster, la pluripremiata pellicola che mostra come l’apparenza e la menzogna, ben incarnate dal duello degli specchi giocato da Di Caprio e Damon, imperino rendendo grigio ed ambiguo ciò che dovrebbe essere, agli occhi innocenti, bianco o nero. Si cambia completamente registro giovedì con Pulp Fiction di Tarantino, pellicola già consegnata all’immortalità seguito dallo psicologico Donnie Brasco, malinconico e struggente ritratto firmato dal Mike Newell (quello di Quattro matrimoni e un funerale). Infine, venerdì, è da ri-scoprire il coreano Old Boy di Chan-wook Park, allucinato e violento, che interroga la coscienza dello spettatore disarmato.
Gangster movies
Cinema Gnomo
Da oggi al 1° giugno
Info: 02/804125