Il compositore che ha ritrovato l’ispirazione nel deserto

Nato a Filadelfia nel 1967, David Israel inizia fin da bambino a mostrare una considerevole attitudine per la musica, prendendo lezioni di tromba e poi di chitarra e formando la prima band all’età di 14 anni. David è intrigato soprattutto dalla composizione e inizia a scrivere pezzi suoi. Del 1985 è uno degli incontri più importanti della sua carriera, quello con Pat Martino, leggenda della chitarra jazz, che gli dà qualche lezione. Nel frattempo, si iscrive alla facoltà di composizione e inizia a fare il critico musicale. Il curatore dell’eredità musicale di Leonard Bernstein gli offre un lavoro molto interessante che rappresenta un punto di svolta nella sua carriera, con il conseguente trasferimento a Manhattan. Nel frattempo, si mette a scrivere musica per balletti e spettacoli di Broadway che lo portano in giro per il mondo ma gli impegni si fanno così pressanti che nel 1999 David decide di prendersi una pausa di riflessione e di rifugiarsi in un eremo per artisti in crisi nel deserto del Neghev, in Israele. Nel 2001, torna ai ritmi frenetici di New York e alle pulsazione della musica e si dedica alla vecchia passione della scrittura che i molteplici impegni musicali gli avevano impedito di coltivare. Nel 2003, quasi di getto, scrive e pubblica Ogni uomo (Sonzogno). Attualmente, è impegnato a scrivere un nuovo romanzo, a tenere dietro al suo sito www.davidisrael.net, senza trascurare la musica, suo primo amore, e a prepararsi al matrimonio.