Compravano super-auto con assegni circolari falsi

Arrestati due uomini che «pagavano» il venerdì e nel weekend sparivano

Rispondevano a inserzioni su un giornale di annunci acquistando autovetture di lusso che, però, venivano pagate con assegni circolari falsi. Per non essere scoperti i truffatori effettuavano le transazioni sempre di venerdì, in modo da avere due giorni di black-out bancario. Le auto, quasi tutte Mercedes, Bmw, Audi, appena «acquistate» venivano subito imbarcate su navi traghetto alla volta della Spagna dove venivano poi rivendute ad ignari acquirenti.
Il piano era perfetto, ma i carabinieri della stazione Roma Nuovo Salario, al termine di una complessa indagine, hanno sgominato la banda denunciando quattro persone e arrestandone due. Il capo dell’organizzazione, un romano di 60 anni, è stato arrestato all’aeroporto di Fiumicino, appena rientrato da una delle sue vendite in Spagna, con documenti e generalità falsi. Molti dei veicoli acquistati dai truffatori sono stati intercettati e recuperati nella penisola iberica e restituiti alle vittime.