Compromesso Gemina-Macquarie Un «triumvirato» al vertice di Adr

Tre amministratori delegati che agiranno congiuntamente. Basile direttore generale

da Milano

L’assemblea di Aeroporti di Roma, società sulla quale si sta giocando lo scontro tra Gemina (51%) e gli australiani di Macquarie (44%), ha portato un compromesso «temporaneo»: così l’ha definito il presidente di Leonardo (la subholding di Gemina che controlla Adr), Paolo Nicoletti. Consiste nella nomina di un «triumvirato» di amministratori delegati che gestirà la società, affiancando Maurizio Basile, «derubricato» all’incarico di direttore generale. I tre nuovi ad saranno il neopresidente di Adr, Fabrizio Palenzona, Alessandro Grimaldi e Andrew Cowley (in rappresentanza, rispettivamente, di Gemina e di Macquarie) i quali avranno poteri di verifica equivalenti a quelli del direttore generale, poteri da esercitare solo congiuntamente. Basile non è stato confermato ieri nella carica di amministratore delegato ma è stato nominato direttore generale. Proprio Basile costituisce uno dei fattori di contrasto tra Gemina e australiani: il suo piano industriale decennale, che prevede investimenti per 2,2 miliardi di euro e una forte focalizzazione commerciale della società, è stato bocciato da Macquarie la quale, di conseguenza, non vedeva favorevolmente la sua riconferma alla gestione della società, caldeggiata invece da Gemina: il «triumvirato» è il compromesso. Con Macquarie, come è noto, è schierata la famiglia Romiti, che tuttavia, essendo stata messa in minoranza a monte e a valle di Gemina, oggi non ha più propri rappresentanti nel consiglio di Adr. Il compromesso è comunque «temporaneo». Durerà per il tempo necessario a sciogliere i nodi con Macquarie, che tuttavia non si prevede breve: due mesi almeno per un tentativo di mediazione, che, se non darà esito, aprirà la fase dell’asta reciproca, alla quale Macquarie si presenterebbe con risorse ben più larghe di Gemina.