Computer, Apple lancia l'era del mattone

Come previsto Steve Jobs (che ha scherzato sulla sua salute) ha presentato i nuovi portatili con una nuova scocca: plastica addio, arriva il brick d’alluminio. E per la prima volta il modello base scende sotto la soglia dei 1000 dollari

Eccoli qua, come previsto: più belli, più leggeri e più a buon mercato con una riduzione di prezzo fino a 700 dollari. Da Cupertino all’ennesima conquista del mondo: arrivano i nuovo portatili marchiati Apple, che il geniale Steve Jobs ha presentato nel solito “keynote”, atteso da tutti gli appassionati come il nuovo appuntamento come il Verbo del messia dei computer. Solito look – jeans e maglia nera -, solita parlantina sciolta il Ceo della casa più trend ha fatto prima snocciolare i numeri record di un’espansione senza freni, per poi dar spazio ai nuovo nati della mela sbeccata.

Le novità? Naturalmente il design e le prestazioni, perché la novità dei McBook e dei McBook Pro presentati in California è la scocca: va in pensione la plastica bianca e nera che ha caratterizzato il design degli ultimi anni, ecco l’alluminio, tutto in un pezzo (in gergo “brick”, il mattone), già compreso nel modello più economico, che sfonda – in basso – la soglia dei 1000 dollari: costa infatti 999, cento in meno rispetto all’attuale listino. L’altra grande novità riguarda il nuovo trackpad, la “piastra” che sostituisce il mouse che è di vetro e reagisce al tatto in maniera che ricorda la navigazione sullo schermo dell’iPhone. Di più: il trackpad non ha bisogno di alcun pulsante supplementare, perché è esso stesso un pulsante: per cliccare basta premere sul vetro. E poi riconosce il movimento dei polpastrelli per ingrandire, rimpicciolire o ruotare immagini o documenti e prevede l’uso di più dita per ridurre la necessità di usare la tastiera per la navigazione. Con i nuovi MacBook arriva poi l’integrazione di una scheda grafica Nvidia GeForce 9400M, che prende il posto del chip integrato Intel: le prestazioni così migliorano sensibilmente (fino a sei volte) anche nel più impegnativo dei fronti, quello dei videogiochi in 3D. Infine gli schermi sono tutti Lcd retroilluminati, particolare che prima caratterizzava solo i modelli di fascia alta.

Jobs, presentando i nuovi modelli, ha ancora una volta scherzato riguardo alle voci sulle sue precarie condizioni di salute: «La mia pressione è 110/70» ha detto alla platea di addetti ai lavori facendo apparire i numeri sullo schermo dietro di sé. “Ma potrebbe salire qualora piovessero troppe domande sull’argomento”. Anche perché la sua attenzione è già concentrata sul futuro: “Certo, stiamo studiando schermi touch screen. E riguardo al blue-ray per ora aspettiamo che le cose si sistemino. In questo momento insomma sono cose che non ci interessano”. Già, magari fino al prossimo keynote.