Il computer sbaglia: studenti bocciati due volte

Ormai il computer domina anche per la valutazione degli allievi. Ma quando non funziona produce effetti sconcertanti. All’Istituto professionale Caterina Da Siena vige l’abitudine che ai bocciati sia inviata una comunicazione scritta. Così è successo anche quest’anno. Appena partite le comunicazioni è successo però il pandemonio: molti studenti, sicuri di essere stati promossi, si sono visti recapitare l’invito a ripetere l’anno scolastico. Si trattava però di un clamoroso equivoco: i ripetenti dichiarati erano quelli dello scorso anno. «Colpa del computer – spiega uno dei docenti -. Il programma evidentemente non funziona e ha sbagliato». Per fortuna l’equivoco è stato chiarito e gli animi si sono calmati. Almeno quelli di chi potrà continuare la scuola senza intoppi. E per i bocciati veri qualche giorno in più per tener nascosti i propri guai.
Intanto ieri si è svolta terza prova della maturità. Questa volta la task force che controlla la regolarità delle operazioni non segnala alcun inconveniente. Una verifica effettiva della prova grazie a un sistema informatico viene svolta peraltro solo nelle scuole di Brescia dove i candidati, oltre a rispondere al test, devono poi inviarlo on line all’Ufficio scolastico provinciale. Alla prima domanda (Come hai trovato la terza prova) risponde facile il 3,76 per cento, abbastanza facile il 33,05, abbastanza difficile il 45,09 per cento, difficile il 18,1 per cento. Altro dato interessante riguarda il percorso scolastico per arrivare alla maturità: il 21,95 per cento dei candidati dice di aver ripetuto almeno un anno, il 31,6 di avere avuto qualche promozione con debiti, non ne ha avuti mai, invece, il 46,46 per cento. L’incrocio di questi dati dimostra insomma, che la prova somministrata dalle scuole è stata tutto sommato impegnativa e destinata a lasciare un segno anche sull’esito finale.
Negli istituti ora sono stati esposti i calendari dei colloqui, ma per alcuni candidati - in tutto una decina - assenti alle prove per malattia, è prevista una sessione suppletiva in programma il 2, 3 e 7 luglio prossimi. È l’ultima volta comunque che si può accedere all’esame di Stato anche se si trascina qualche debito formativo. Dal prossimo anno questo non sarà possibile. Per questo assumono particolare importanza i corsi di recupero organizzati nelle scuole. Ogni istituto ha un proprio calendario, ma per lo più fino alla metà di luglio quasi ovunque gli studenti con debiti dovranno frequentare le lezioni. I corsi si concluderanno entro la fine di agosto o nella prima decade di settembre. Poi le prove finali in base alle quali i consigli di classe decideranno se la preparazione degli allievi è sufficiente.