Il computer si blocca e viene «protocollato»

Conteneva gli emendamenti al Bilancio di Fi, ma il «file» non si poteva stampare

Il giorno dopo, ci ridono sopra. Ma sono stati col fiato sospeso i consiglieri comunali di Fi che lunedì sera hanno rischiato di non poter presentare gli emendamenti alla delibera di assestamento di Bilancio. A giocare un brutto scherzo ai consiglieri, tra cui il capogruppo di Fi Manfredi Palmeri e i colleghi di partito Giacomo Beretta, Maddalena Di Mauro, Fabrizio De Pasquale e Domenico Maio, è stata la tecnologia. Pochi minuti prima delle ore 20, termine ultimo per presentare i documenti agli uffici della Segreteria generale, le due delibere da sottoporre in consiglio erano state perfettamente compilate nel pc portatile di Palmeri, ma la stampante non dava segnali di vita. «Abbiamo chiesto di stampare i documenti nell’ufficio della Segreteria generale, ma i floppy disk non erano formattati». Morale: con imbarazzo del funzionario, che non sapeva dove apporre il timbro, è stato «protocollato» il pc. «Il primo emendamento elettronico nella storia del Comune», scherza Manfredi Palmeri. Il computer è rimasto in consegna tutta la notte e l’ufficio di presidenza ha stabilito di posticipare alle 18.30 di ieri la presentazione degli emendamenti. Quelli di Forza Italia sono stati pertanto regolarmente stampati, firmati dai consiglieri e protocollati su carta, secondo la tradizione. Ma il consigliere della Lega Ettore Tenconi si è preso una rivincita: «Avevo consegnato i miei emendamenti scritti a mano, all’antica, mentre i colleghi più giovani si davano da fare sul pc. Ma per poco i miei rimanevano gli unici validi della maggioranza».