Computer in tilt, radar bloccato anche a Linate

L’interruzione, sia pure breve, ha comportato disagi tra i passeggeri. A Forlanini cancellati tre voli per la capitale. Ritardi fino a 70 minuti a Malpensa

Andrea Fontana
da Milano
Alla vista del tabellone, il pensiero di molti viaggiatori è andato al calendario: ieri era venerdì 17 e venti ore dopo il blocco del radar di Ciampino i problemi si sono verificati a quello del centro di Linate - il Crav - che controlla i cieli tutto il Nordovest. «Ma guasti, e conseguenti disagi, sono stati diversi nei due casi - spiega l’Enav, l’ente nazionale assistenza al volo che ha la responsabilità sulle torri di controllo -. A Ciampino si è verificata un’avaria a una centralina e il rallentamento dei voli è stato consistente. A Linate, invece, abbiamo avuto un problema informatico: si è fermato il programma che gestisce alcuni dati sui voli. I tecnici hanno dovuto inserire manualmente questi dati e perché questo avvenisse è stato rallentato il ritmo di arrivi e partenze».
Un problema, aggiungono i tecnici dell’Ente, cominciato alle 17.30 e durato in tutto otto minuti. «A quel punto il programma del computer è tornato a funzionare regolarmente trattando automaticamente tutti i dati che gli stavano arrivando. Ripetiamo, si è trattato di un problema durato pochi minuti».
Che sono bastati, però, per creare disagi ai viaggiatori, soprattutto a Linate. Tre voli diretti a Roma - due di Alitalia e uno di AirOne - sono stati cancellati, altri hanno accumulato ritardi fino a 70 minuti, anche a Malpensa. Quattro voli diretti negli scali del nord sono stati costretti a rientrare a Fiumicino dopo il decollo. «Bella sorpresa - racconta un signore con la valigetta che cammina svelto verso la biglietteria Alitalia di Linate, dove sono in coda altre cento persone -. Sto cercando di trovare posto in un altro volo». Per consentire ai tecnici dell’Enav di fronteggiare l’inconveniente, partenze e arrivi sono state distanziate di cinque minuti una dall’altra, poi si è scesi a tre. «A quel punto la situazione era tornata normale - ricorda l’Enav -. Di solito abbiamo infatti un atterraggio o decollo ogni tre minuti, che diventano due o al massimo uno nei momenti di maggior traffico in pista». Sea, la società che gestisce i due maggiori scali lombardi, conferma: «A Malpensa la situazione è tornata regolare alle 18.45, a Linate alle 19» vale a dire un’ora e mezza dopo il problema al radar. In quel momento sul tabellone dello scalo più vicino al centro di Milano restava un ritardo di due ore a fianco di un volo Alitalia diretto a Roma, per il resto arrivi e partenze non si scostavano dagli orari programmati.
In molti, ieri, hanno temuto si potesse ripetere quanto successo nell’ottobre del 2004. Allora, il radar del Crav di Linate si bloccò per quattro volte in 48 ore, mettendo in ginocchio il traffico aereo in tutto il nord Italia. Si era trattato di un problema alimentazione elettrica, la procura aveva aperto un’inchiesta, si erano susseguite perizie tecniche per capire le ragioni di un guasto che, accusavano le compagnie, era costato venti milioni di euro. La conclusione fu che una colata di cemento aveva schiacciato dei cavi, pregiudicandone il funzionamento. Niente a che vedere con quanto successo ieri pomeriggio, insistono i tecnici dell’Enav: «In quegli otto minuti i radar hanno continuato a funzionare e a trasmettere le informazioni a chi stava gestendo partenze e decolli. Il problema informatico ha solo costretto i tecnici a inserire manualmente alcune informazioni supplementari che riguardano il percorso degli aerei». C’è anche chi ha parlato di «prove tecniche in corso» che avrebbero causato il blocco, ricostruzione smentita dall’Enav.
Sul doppio guasto di Ciampino e Linate è intervenuto anche il ministro dell’Interno. «Si tratta di coincidenze del tutto casuali» ha detto Giuseppe Pisanu. Sull’episodio milanese gettano acqua sul fuoco anche i sindacati. «Può capitare che un computer si blocchi - racconta Dario Balotta, segretario della Fit Cisl lombarda, di solito critico verso gli scali milanesi-. In questi casi, bastano pochi minuti per causare ritardi e cancellazioni».