Comunali, Berlusconi in campo per la Moratti

Il PdL deve essere sempre più radicato sul territorio per recuperare i voti degli indecisi che ha perso con la &quot;diaspora&quot; di Fini, è questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio a Milano<br />

Milano - Il PdL deve essere sempre più radicato sul territorio per recuperare i voti degli indecisi che ha perso con la "diaspora" di Fini. Silvio Berlusconi lo ha detto questa mattina alla presentazione dell’iniziativa ’Pdl al servizio degli italianì e lo ha ripetuto al pranzo con i membri del coordinamento regionale lombardo del partito che proprio oggi si è insediato. In tutto i membri sono 94: tutti i parlamentari, gli esponenti del governo, gli eurodeputati, i consiglieri regionali e i coordinatori provinciali. Ed ovviamente lui stesso ne fa parte. Considerata la vicinanza delle elezioni amministrative, durante il pranzo si è parlato anche di campagna elettorale visto che in Lombardia vanno al voto in 232 Comuni. "Lui - ha spiegato il coordinatore regionale Mario Mantovani - ha dato la disponibilità ad essere presente alle manifestazioni soprattutto a Milano, a Varese e a Mantova e Pavia dove si tengono le elezioni provinciali». Il primo appuntamento dovrebbe essere a Milano il 14 marzo: un incontro con il sindaco Letizia Moratti, con gli assessori comunali, i consiglieri di zona per fare il punto sui cinque anni della legislatura. "Nessuna lista del Pdl - ha sottolineato Mantovani, ricordando l’impegno richiamato da Berlusconi - in nessun comune sarà senza esponenti di rilievo". L’invito di Berlusconi, ai parlamentari che lo vogliono, è stato quello di candidarsi nella loro città "e Renato Farina - ha proseguito il coordinatore -, ad esempio, si candiderà a Desio". Ma nelle liste, secondo Berlusconi, è importante che ci siano donne e giovani. Qualcuno nel suo invito ad essere sul territorio - tanto che ai simpatizzanti e ai militanti nell’incontro con Michela Vittoria Brambilla al mattino ha chiesto di trasformarsi in "missionari" per raccontare cosa fa il governo - ha visto un invito ad essere un pò più come la Lega. Lui, durante il pranzo, si è limitato a dire che il partito di Bossi è il migliore alleato. "Io - ha detto il coordinatore - ho chiesto tre cose: di essere un partito radicato e coeso, che evita i conflitti sui media; di essere costruttivi e di sostenere in tutte le sue battaglie il presidente". "A posteriori - ha aggiunto la vicecoordinatrice Viviana Beccalossi - stiamo costruendo il partito più grande d’Italia". "Berlusconi ci ha dato la carica" ha sintetizzato uno dei partecipanti dell’incontro a cui erano presenti fra gli altri Mariastella Gelmini, Paolo Romani, Maurizio Lupi, Luigi Casero, Daniela Santanchè e Roberto Formigoni.