Comunali, nell’hinterland Pdl alla "prova del 9"

Al voto a giugno 16 cittadine della provincia di Milano: 12 sindaci
uscenti per un centrosinistra diviso e in affanno In bilico roccheforti
rosse come Rozzano e Cesano Boscone. E il centrodestra punta a
conquistare almeno nove giunte

Su sedici Comuni al voto in Provincia di Milano solo tre sono guidati dal centrodestra. Ma l’aria sta cambiando, dicono i sondaggi: «Basta giunte rosse» è il leit motiv degli elettori che non ne possono più di amministrazioni contrassegnate dallo spreco e dall’inefficienza. Certezza per il Pdl di puntare all’en plein, di vincere pienamente, anche se l’obiettivo minimo del centrodestra è di arrivare a conquistare almeno nove giunte su sedici.
Ma vediamo, in dettaglio, la tornata elettorale amministrativa del 7 giugno che interessa poco più di 800mila persone spalmate su 82 Comuni, di cui 66 sono quelli con meno di quindicimila abitanti e sedici quelli maggiori su cui il centrodestra sta impegnandosi pancia a terra.
Tra quest’ultimi c’è Rozzano che da sempre è roccaforte della sinistra: il Pdl schiera Tiziana Maiolo, ex assessore della giunta Moratti, che da un mese e passa denuncia fatti e misfatti del «rosso» Massimo D’Avolio. Impresa resa possibile pure dal degrado fisico e sociale in cui versa Rozzano, dove «tra i tanti servizi che la sinistra non ha mai dato ai suoi cittadini c’è l’ambulatorio di primo soccorso» annota la battagliera Tiziana Maiolo mentre chiosa che «per riconquistare la poltrona di sindaco, il mio avversario si allea con quelli di Rifondazione ovvero gli sponsor di manifestazioni come “MayDay parade” che sui muri lasciano scritte inneggianti alle Brigate rosse».
Altro Comune che il Pdl punta a conquistare è Cinisello Balsamo, dove la giunta uscente era guidata da Angelo Zaninello (Prc). Stavolta però la sinistra schiera Daniela Gasparini (Pd) mentre il Pdl fa scendere in campo l’azzurro ex assessore regionale Carlo Lio, che 15 anni fa governò Cinisello. «Un ritorno in campo per risolvere i problemi che i “rossi” hanno lasciato dietro di sé. Quali? Piazza Gramsci, colata di cemento sgradita a cittadini e commercianti. E, ancora, la viabilità made in Prc and Pd che, di fatto, ha massacrato i negozianti e impedito ai residenti di entrare nel centro di Cinisello. C’è poi la riqualificazione della periferia, tipo Crocetta, che a ragione si sente abbandonata».
Tra i Comuni che il Pdl vuole conquistare c’è poi Cesano Boscone con Massimo Mainardi il cui merito è di aver saputo riunire sul territorio una squadra che non c’era. Il programma? «Attenzione al bilancio con tagli alle spese per recuperare due milioni di euro, senza i quali il Comune sarà in serie difficoltà, la casa e la precarietà nei quartieri popolari come al Giardino e poi la sussidiarietà e il sostegno alle imprese produttive, linfa vitale del futuro cesanese».
Proposte all’insegna della concretezza e del buon senso che si ritrovano in tutti i programmi dei candidati sindaci del Pdl. Centrodestra impegnati pure alle amministrative della nuova Provincia di Monza, dove si vota in 33 Comuni su 55 e dove sono sei quelli sopra i 15mila abitanti: Cesano Maderno, Besana Brianza, Carate, Muggiò, Giussano e Brugherio. Comune denominatore? «L’alleanza quasi ovunque Pdl-Lega» nota Massimo Ponzoni, coordinatore provinciale: «Oltreché candidati espressione del territorio per mettere fine alla stagione dei governi “rossi”».