In Comune 21 aprile lavorativo Cdl furiosa: la festa non si tocca

Baldi (Fi): «Proposta velleitaria del sindaco, rischia la protesta di tutti i dipendenti capitolini»

«Giù le mani dalla festa». Alleanza Nazionale e Forza Italia fanno barricate contro l’ipotesi che sia cancellata la festività del Natale di Roma per i dipendenti comunali. Il problema nasce dal fatto che secondo il direttore del dipartimento del personale Pietro Barrera «il 21 aprile come festa sarebbe un’anomalia a livello nazionale e per questo dovrebbe essere abolita». L’ipotesi, che non mancherà di suscitare bellicose reazioni da parte dei dipendenti comunali, è stata annunciata ieri nella riunione di giunta, dove lo stesso Barrera ha informato che «in Italia tutti i dipendenti comunali hanno 32 giorni di ferie, ai quali si aggiunge il giorno del Santo Patrono della città, mentre solo i dipendenti della capitale, circa 25mila, festeggiano anche il 21 aprile». Così il sindaco Walter Veltroni, ascoltata la relazione, ha dato mandato a Barrera e all’assessore al personale Lucio D’Ubaldo, di parlare con i sindacati per discutere di quella che dovrebbe continuare a «rimanere una festa, ma senza l’astensione dal lavoro».
Appresa la notizia tutta An, a livello nazionale, regionale e comunale, si schiera contro questa ipotesi. Con una dichiarazione congiunta del senatore Domenico Gramazio, del consigliere regionale Tommaso Luzzi e del consigliere comunale Luca Gramazio, An conferma l’«assoluta opposizione all’ipotesi emersa durante una seduta straordinaria della giunta». «In questi giorni - affermano gli esponenti di An - dopo il ritrovamento della grotta nella quale, secondo la leggenda, furono allevati dalla lupa Romolo e Remo e dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, già sindaco di Roma, circa l’importanza storica di quel ritrovamento, sembra anacronistico il tentativo dell’amministrazione comunale di cancellare la data del 21 Aprile quale festa del Natale di Roma».
Stessa linea per Forza Italia. Minaccioso il capogruppo Michele Baldi: «Giù le mani dal 21 aprile, è inaccettabile che Veltroni e i suoi assessori, con i tanti problemi sulla testa di questa nostra città, pensino a sopprimere questa festività».
Secondo il capogruppo dell’opposizione in Campidoglio, «probabilmente questa data imbarazza fortemente questa maggioranza di centro sinistra che, in 15 anni, non è riuscita a fare niente di veramente memorabile per Roma. Invece per chi come me ritiene Roma, per altro simbolo della cristianità, un esempio mirabolante della grandezza dell’uomo, la data del 21 aprile non si tocca».
L’invito di Baldi al sindaco e all’assessore è quello di ripensare «a questa proposta velleitaria perchè in caso contrario il gruppo di Forza Italia promuoverà una grande manifestazione e una grande festa con tutti i dipendenti comunali a cui chiederà, quel giorno, di festeggiare la nascita di Roma e di non andare negli uffici».