Il Comune assolda gli «sceriffi» Pattuglie contro i pericoli notturni

La vigilanza privata costerà 10mila euro per sei mesi. «I cittadini saranno tutelati anche quando fa buio»

Michele Perla

Le forze dell’ordine, per quanto s’impegnino, non riescono a garantire la sicurezza del paese, soprattutto di notte. Così, l’amministrazione comunale decide di stipulare un contratto con un istituto di vigilanza privata, facendo scendere in campo gli sceriffi a tutela dei propri cittadini. Succede a Marcallo con Casone, piccolo centro del Magentino guidato da una giunta leghista, dove è partito un esperimento di sei mesi per verificarne l’efficacia.
In questa cittadina non esiste una caserma né di carabinieri né di polizia; quindi il pattugliamento del territorio è affidato, di giorno, unicamente ai vigili urbani. Di notte invece diventa terra di nessuno, in balia di ladri e malviventi che la fanno da padroni. «Noi vogliamo che anche quando fa buio i cittadini si sentano tutelati – spiegano in municipio -. E visto che siamo i referenti per la gente, è giusto che del problema se ne faccia carico l’amministrazione civica, organizzando e pagando in proprio un esperimento di sorveglianza affidato a guardie giurate serie e preparate».
Una scelta obbligata considerato il fatto che il Comune non è in grado di assumere altri vigili, né può obbligarli a svolgere il servizio di pattugliamento per tutta la notte. Prima di stipulare il contratto con i vigilantes, il Comune ha scelto con cura la società di sorveglianza privata fra quelle autorizzate dal Prefetto a svolgere questo genere di servizi. Le strade del paese sono ora sorvegliate di notte da un’auto dell’istituto privato, con a bordo un equipaggio di sceriffi armati, pronti ad intervenire in caso di bisogno, ma soprattutto pronti ad allertare le forze dell’ordine istituzionali. In altre parole i vigilantes hanno preso il posto delle ronde volontarie dei cittadini, qui come in altri comuni della zona, ronde che però piacevano poco alle istituzioni.
L’esperimento costerà alle casse comunali, per sei mesi, diecimila euro. Tutto sommato una cifra modica. Ma la convenzione stipulata potrà portare anche ulteriori benefici direttamente ai privati cittadini. «Pagando una cifra quasi irrisoria, dai 20 ai 25 euro al mese, le famiglie di Marcallo con Casone, così come le aziende, possono stipulare a loro volta un contratto di sorveglianza con lo stesso istituto da noi scelto – concludono in municipio -. Basta collegare la propria utenza telefonica alla loro centrale operativa. Così, nel malaugurato caso in cui un’abitazione venisse assaltata, scatterebbe l’allarme e sul posto, in tempo reale, arriverebbero gli operatori della pattuglia che già presta servizio in paese».