Comune bacchettato dal ministero La replica dell’assessore Morassut

In riferimento all’articolo «Roma capitale, il ministero bacchetta il Campidoglio», si precisa quanto segue: Lo Stato attraverso la legge 396/90 non destina risorse finanziarie per un particolare evento straordinario, ma riconosce lo specifico carattere di Roma quale capitale nazionale, da valorizzare con opere in grado di migliorarne la funzionalità e l’immagine. Per cui il Comune di Roma si configura come principale soggetto attuatore del Programma con circa il 70 per cento delle risorse finanziarie assegnate. L’Ufficio capitolino Roma Capitale invia periodicamente al ministero delle Infrastrutture le schede per il monitoraggio degli interventi, su apposito modello predisposto dallo stesso ministero. L’ultima informativa sul monitoraggio è stata data al ministero il 2/8/2006. A questa amministrazione non risulta alcuna iniziativa assunta dal ministero delle Infrastrutture in merito alle modalità di monitoraggio degli interventi di competenza comunale, pertanto non si capiscono le affermazioni riportate nell’articolo «i controlli a campione e l’analisi eseguiti su un centinaio di schede informative dei progetti, trasmesse dal Comune nell’ultimo semestre hanno evidenziato una serie di anomalie». In tutte le conferenze di servizi ex art. 4 della legge 396/90, convocate dal sindaco ad iniziare dall’anno 1992 a tutt’oggi, per l’approvazione di progetti definitivi compresi nel Programma Roma Capitale, ha sempre partecipato un rappresentante del ministero delle Infrastrutture. Peraltro, a corredo dei singoli progetti figura sempre il cronoprogramma e il quadro economico dell’intervento. Tra l’altro, la semplificazione «delle procedure di snellimento delle erogazioni» è stata attuata, in seguito ad una convenzione con il ministero in applicazione di quanto previsto dal Titolo V della Costituzione che equipara gli enti locali agli altri enti statali e pertanto non è in alcun modo intervenuta «per andare incontro alle esigenze del Comune».
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La nota dell’assessorato all’Urbanistica del Comune non smentisce quanto riportato da il Giornale. Nel dettaglio, l’articolo rende nota una lettera che la commissione Roma Capitale ha inviato lo scorso maggio al ministero delle Infrastrutture. Non si parla di iniziative assunte dal ministero in merito alle modalità di monitoraggio degli interventi di competenza comunale. Prendiamo, inoltre, atto di quanto dichiarato dall’assessorato sulla completezza dei singoli progetti presentati. Peccato che nei documenti in nostro possesso, che portano il timbro del Comune, spesso manchi, fra le altre cose, la data di inizio o fine lavori o la somma mancante da reperire per i singoli progetti. E, quando quella cifra è menzionata, il più delle volte non viene indicato il modo in cui si pensa di trovare il denaro mancante, pur essendo quella voce prevista nella scheda. \