Il comune di Bergamo prepara un giro di vite: al bando burqa, niqab, bikini e skateboard

L'assessorato alla Sicurezza ha presentato un nuovo regolamento di
polizia locale, che andrà a sostituire quello in vigore dal 1961 e che
sarà discusso a settembre. Giro di vite su prostituzione e decoro
urbano, ma anche su veli islamici, volantinaggio e tintarelle nei parchi. <a href="http://www.ilgiornale.it/sondaggio_1a.pic1?PID=266" target="_blank"><strong>E' giusto? VOTA</strong></a>

Bergamo - Mentre in Parlamento si discute della legge anti-burqa, il Comune di Bergamo si porta avanti e potrebbe vietare già da settembre tutti i veli islamici. Ma anche i pic nic nei parchi e la tintarella in bikini. Sono alcuni provvedimenti contenuti nel nuovo regolamento di polizia locale di Bergamo, presentato dalla giunta di centrodestra.

A settembre la decisione Il documento, che andrà a sostituire quello in vigore dal 1961, sarà discusso in Consiglio comunale alla ripresa dalle ferie. Si annuncia dunque un dibattito serrato tra maggioranza e minoranza, prima della sua approvazione. Sull’utilizzo del velo, il testo - redatto per buona parte dall’assessorato alla Sicurezza, in mano alla Lega Nord - fa un esplicito riferimento a "burqa, niqab o altro indumento o manufatto, finalizzato a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico". Raffica di divieti anche in tema di prostituzione su strada, con multe previste per lucciole e automobilisti, e di decoro urbano. Salvo modifiche, presto in città non si potrà più circolare coi pattini o in skateboard, nè si potranno lasciare volantini sui parabrezza delle auto, e sarà pure vietato prendere il sole in costume nei parchi.