Comune, un buco da 150 milioni: stangata su sport, asili e musei

Moratti al governo: "I nostri soldi regalati a Catania". Non sono esclusi rincari. Nel decreto Expo fondi per l'arredo urbano, la pulizia dei graffiti e l'illuminazione

«Ci aspettano tempi duri». Tradotto: bisogna tirare la cinghia. Letizia Moratti lo ha detto chiaramente ai capidelegazione e capigruppo di maggioranza riuniti di buon mattino a Palazzo Marino. E dato che si è impegnata personalmente a battere i pugni sul tavolo per strappare un aiuto dal governo, poche ore dopo è volata a Roma per chiedere la collaborazione ai vertici regionali del Pdl. Fare squadra per giocare la partita di Milano col governo da cui il Comune aspetta ancora, tra l’altro, 39 milioni per le spese di manutenzione del Tribunale anticipate dal 2005 a oggi. Praticamente, un terzo del «buco»: ammonta a 150 milioni la cifra che Palazzo Marino deve recuperare per il bilancio comunale 2009. Tutto scritto nelle linee-guida consegnate ieri ai rappresentanti di maggioranza.
A inizio novembre la giunta dovrà approvare la previsione di spesa per il prossimo anno, quindi entro fine mese gli assessori presenteranno le proposte per recuperare risorse, e non sono esclusi aumenti delle tariffe per i servizi. Finito il regime degli aiuti «a pioggia»: per il buono libri ad esempio, come per altri concessi a tutti senza distinzioni, potrebbe arrivare il tetto del reddito Isee. In discussione anche le tariffe di mense o asili, gli ingressi agli impianti sportivi e ai musei comunali. Saranno esternalizzati servizi cimiteriali, Rsa, scuole civiche. Escluso invece l’aumento dei biglietti Atm, anche se il Comune investirà 30 milioni in più per il trasporto pubblico, a fronte di un incasso da Ecopass 11 milioni sotto il budget previsto per il 2008. Dal calcolo dei fondi messi in bilancio e poi non spesi negli ultimi 3 anni, il sindaco ha chiesto agli assessorati un taglio complessivo per 27 milioni: meno spese interne o aumento delle entrate (e quindi delle tariffe). L’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli ad esempio anticipa l’impegno a recuperare «2 milioni di rette non pagate ogni anno per la mensa scolastica». Ma assicura: «Se il governo darà tutti i trasferimenti attesi, non aumenteremo le tariffe». La Moratti chiede all’aula tempi stretti per il regolamento dei servizi cimiteriali e del piano pubblicità che porteranno più fondi in cassa ma anche un bilancio «blindato», quindi senza emendamenti a sorpresa (attesi specialmente dalla Lega) e ok entro metà dicembre. «Ci impegniamo ancora una volta a non aumentare le tasse - afferma il capogruppo di An Carlo Fidanza - e se saremo costretti a rivedere alcune tariffe lo faremo salvaguardando le fasce deboli». Ribadisce il capogruppo di Fi Giulio Gallera: «Non vogliamo tagliare servizi, ma se alcuni sono stati concessi fino ad oggi gratis a tutti, potrebbe iniziare a pagare o subirà aumenti chi ha reddito alto». Ai coordinatori del Pdl riuniti a Roma - Guido Podestà, Maurizio Casero e Maurizio Lupi per Fi, Ignazio La Russa, Riccardo De Corato e Massimo Corsaro per An, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti per la Lega e Luigi Baruffi per l’Udc - la Moratti ha chiesto di fare pressing sul governo per compensare il taglio dei trasferimenti ai Comuni (salvando gli assessori dal taglio dei 27 milioni). «I soldi che mancano a noi - ha affermato il sindaco - sono esattamente quelli che il governo ha “regalato” a Catania» (riferendosi ai 100 milioni di anticipati al comune del sud per evitare il dissesto). Per i 39 milioni che compensino il taglio Ici, riferisce De Corato «ormai c’è poco da fare». Quattro invece le strade per attirare risorse. Primo: inserire nel decreto Expo interventi (e risorse) su illuminazione, arredo urbano e rimozione dei graffiti. Secondo: la rapida dismissione di caserme in città (l’80% va al ministero di Giustizia, il 20% al Comune). Terzo: riavere i contributi governativi Cip6 interrotti dopo la fusione di A2A e Amsa. nfine, il sindaco ha già scritto una lettera ai ministri Frattini e Matteoli e ieri ha avuto l’alleanza del Pdl nel rivendicare la ridiscussione dei diritti di traffico aereo su Linate e Malpensa. E recuperare almeno 15 dei 25 milioni di dividendi Sea in meno al Comune dopo la crisi Alitalia. Alla fine si è detta «soddisfatta» per «la risposta positiva dei partiti di maggioranza alla richiesta di lavorare insieme per il bene della città».