«Il Comune ci ha dimezzato i fondi»

«Abbiamo dovuto fermare le nostre prime delibere di riqualificazione delle aree verdi!», denuncia agguerrita Milena Pizzolo, Assessore al Territorio e al Verde del Municipio Centro Est. E rincara subito la dose: «Ed ora il Comune annuncia che darà il 42% di soldi in meno ai Municipi». Ma ad essere tagliata non è l'inutile burocrazia cartacea (quella, come le erbacce, permane sempre) si tratta invece dei fondi destinati all'Area Tecnica. Che significa in concreto? «Che non ci saranno soldi per il verde pubblico, né per gli appalti per la pulizia, né per gli affidi! È un disastro: non si avranno nemmeno più le risorse per fornire ai volontari, che si occupano gratuitamente di alcune zone di verde pubblico, gli strumenti per operare. Vernici, scope, diserbanti: anche questo sarà a carico loro. È mai possibile una cosa del genere?»
In queste settimane il Giornale e altri quotidiani hanno denunciato una serie di episodi di degrado cittadino nella zona del centro città: dai giardini Baltimora ai giardinetti di Corso Dogali, da Salita San Nicolò a Salita della Misericordia. Tutte situazioni in mano ai tossici e pericolose da frequentare non solo di notte, ma anche di giorno. A queste segnalazioni si potrebbero aggiungere le mattonate dissestate di via Domenico Chiodo e la zona del parcheggio del Righi sotto i forti, invasa dalla spazzatura: una discarica a cielo aperto. E altre ancora: basta aprire il sito internet www.sarzano.genova.it per trovare raccolte in maniera precisa e puntale, con tanto di foto, molte segnalazioni dei cittadini. «In merito ai problemi segnalati - interviene ancora Milena Pizzolo - li abbiamo tristemente presenti e settimanalmente incontriamo Aster e Area Tecnica per definire i prossimi interventi. Bisogna però che i cittadini sappiano che per tutto il 2007, e forse il 2008, siamo vincolati a decisioni prese dalla precedente maggioranza di sinistra e ai soldi che questa ha già impegnato. La direzione divisionale ha bloccato due delibere della Giunta Municipale Centro Est, che prevedevano una priorità di spesa per riqualificazioni già, per altro, inserite nell'elenco dei lavori in anni passati e mai effettuate».