Il Comune conferma: pasti gratis anche ai nomadi che possono pagarli

«Vogliamo per i minori nomadi indicati dai servizi sociali a rischio un'integrazione piena e lo faremo anche attraverso le mense scolastiche». Non usa mezzi termini l'assessore comunale alla scuola Paolo Veardo, rispondendo ad una proposta presentata nella sala rossa di Tursi dai consiglieri d'opposizione, in merito alla modifica del sistema tariffario per il servizio di ristorazione scolastica e per i servizi educativi attraverso l'applicazione dell' «Isee continuo», l’indicatore della situazione ecnomica delle famiglie. «Abbiamo ritenuto - aggiunge Veardo - che fossero importanti altri criteri, basati non solo sulla logica delle condizioni economiche, perché a noi interessa la dimensione pedagogica ed educativa dei ragazzi». In sostanza: mense gratis a tutti i bambini nomadi seguiti dai servizi sociali in nome dell'integrazione, così come aveva già fatto presente il Giornale. A prescindere dalla necessità ecnomica della famiglia.
«La scelta di fondo è legata ad un criterio di equità, trasparenza e solidarietà per tutti i 43mila ragazzi, 7mila tra gli zero e i sei anni, che usufruiscono delle mense scolastiche - prosegue Veardo - Non pagano i bimbi nomadi seguiti dai servizi sociali, gli altri presentano la dichiarazione Isee». Non si fidano della certezza di queste dichiarazione e non sono d'accordo i consiglieri d'opposizione. A gran voce arriva al sindaco e alla giunta la richiesta che diventi obbligatorio presentare il modello Isee non solo per gli italiani e gli stranieri, ma anche per i nomadi. Soprattutto che venga fatta rispettare questa regola, anche per i nomadi e proprio per non creare discriminazioni. In sede di consiglio comunale la proposta è stata bocciata dai 26 si della maggioranza, che si è schierata compatta dalla parte dell'assessore, e i 12 no dell'opposizione. «Con questa scelta - conclude Veardo - ci auguriamo che i bambini nomadi possano restare a lungo nelle nostre scuole perché solo in questo modo potranno integrarsi con gli altri».