Comune, consiglieri in campo. Di calcio

Altro che stilettate e fallosissime dichiarazioni verbali. Per una volta si svolgerà tutto nel massimo fair play. Almeno questa è la voce che sembra girare nei corridoi di palazzo Tursi. Perché il big mach tra centrodestra e centrosinistra è pronto a trasferirsi dalla sala rossa a un campo da calcio. Nulla è stato ancora ufficializzato, ma alla fine, il consigliere biasottiano Franco De Benedictis cede alle pressioni del Giornale: «Dobbiamo ancora concludere certi accordi, ma quasi con ogni certezza giocheremo giovedì 13 alle 21 nel campetto di via dell'Acciaio». È lui, De Benedictis, uno che l'allenatore di calcio lo fa anche di mestiere, uno degli organizzatori della grande sfida. Il tutto, naturalmente a scopo benefico, visto che i giocatori, ma anche il pubblico, saranno chiamati a libere donazioni.
Pericolo di entrate a gamba tesa? Certo non mancano, e proprio per questo l'arbitro sarà di caratura internazionale: quasi con ogni certezza fischietto in bocca per Graziano Cesari, storica casacca nera, e oggi volto noto della moviola in Tv. Ma le polemiche, partono ancora prima del fischio d'inizio. Il centrodestra, in consiglio in minoranza, chiede di poter coinvolgere quattro «fuori quota»: sempre quattro consiglieri di centrodestra ma non del Comune, bensì dei Municipi. Per il centrosinistra invece, oltre agli assessori, potranno giocare solo tre consiglieri delle ex circoscrizioni.
Il centrodestra sarà allenato proprio da De Benedictis, mentre per il centrosinistra tutti agli ordini di Simone Farello, capogruppo dell'Ulivo. Le formazioni, invece, assolutamente top secret. Certo che i consiglieri sono pronti con parastinchi e ginocchiere, ma visto i tempi che corrono pare che più dell'avversario si temano problemi di «spogliatoio». Che lotte intestine portino a clamorosi autogol?