Il Comune controlla anche ferie e pay-tv

Chi ha un reddito basso non potrà più concedersi piccoli lussi, magari conquistati con grossi sacrifici. Che so, l’I-phone o l’abbonamento alla pay-tv per vedere il Campionato la domenica pomeriggio visto che portare la famiglia al mare costa di più. Il rischio è di perdere le agevolazioni concesse dai Servizi sociali del Comune: l’accesso alle liste per la casa popolare, gli sconti (o la gratuità) per la materna o la mensa scolastica. Un pò esagerato forse, ma Palazzo Marino sta studiando con la Provincia di Reggio Emilia un nuovo metodo per colpire i finti poveri che abusano del Welfare. Ma il sistema da Grande fratello può generare confusione e tradursi in una tassa un pò ambigua sullo «stile di vita». Il dg del Comune Davide Corritore anticipa il concetto dell’«equometria: oggi usiamo l’Isee che tiene conto di reddito e patrimonio, ma c’è un alto rischio di evasione perchè si considerano solo i redditi emersi, con il nostro metodo invece bisognerà dichiarare in un questionario che auto si possiede, l’iscrizione in palestra, la meta delle vacanze, il tipo di abbonamento telefonico o alla pay-tv». Per dire. Chi rifiuta di compilarlo potrebbe non avere accesso ai servizi richiesti. Chi dichiara il falso, «si espone al rischio di controlli, quindi saranno scoraggiati i furbi». Come, chi effettuerebbe le verifiche, quali documento potrebbero essere richiesti al cittadino ad esempio per provare dove è stato in vacanza sono dettagli non ancora definiti.