In Comune la "cura" Brunetta funziona, ad aprile il 23% in meno di assenze

Sotto controllo le assenze per malattia rispetto all'anno prima: dalla riforma della Pubblica amministrazione, sempre più dipendenti «in salute». De Corato: «Crediamo fermamente in meritocrazia ed efficienza. Inflessibili con i "furbetti"».

La cura Brunetta continua a fare «miracoli». Come i primi tre mesi dell'anno, anche ad aprile il Comune ha registrato un netto calo delle assenze per malattia rispetto all'anno prima: i dipendenti sono stati più in salute, o forse la riforma del ministro all'Innovazione Renato Brunetta sta portando ai risultati sperati. Tant'è, lo scorso mese sono rimasti a casa il 23 per cento in meno rispetto all'aprile 2008. «Milano sposa perfettamente la linea della meritocrazia e dell'efficienza - sottolinea il vicesindaco Riccardo De Corato -, principi in cui l'amministrazione crede fermamente. E contro i "furbetti" si dimostra inflessibile».
Nel dettaglio, sono calate del 23% in generale le assenze dei comunali per malattia, e del 13% quelle per periodi superiori ai dieci giorni. Il trend delle assenze continua ad essere in discesa, fa presente De Corato, a gennaio «le assenze per malattia erano calate del 30%, e per periodi superiori ai dieci giorni del 33%, a febbraio i cali erano stati rispettivamente del 26 e del 33 %, a marzo invece del 9% e del 19 per cento». Un benefico effetto, conclude, «che confidiamo possa continuare anche per i prossimi mesi. Perché meno assenze vuol dire più servizi e meno disagi per i cittadini».
E che la linea dell'intrasigenza contro i furbetti sia segnata, lo dimostra anche il risarcimento chiesto alcuni giorni fa dalla giunta Moratti (che si è costituita parte civile in un procedimento penale) ad un vigile che si era assentato ingiustificatamente dal posto di lavoro per un'ora al giorno prima del termine del servizio, per un totale addirittura di 186 giorni all'anno.