Il Comune dà un taglio: «Stop agli sprechi, in garage le auto blu»

Lettera agli assessori: usate i mezzi pubblici Oggi il dibattito approda in consiglio

(...) Il tema della rinuncia alle auto blu da parte di sindaco e assessori sarà discusso oggi anche in consiglio comunale. È una vera e propria stretta quella arrivata a Palazzo Marino. Come spiega la lettera, «gli obiettivi condivisi di contenimento e di razionalizzazione delle spese nell’ambito del processo di aggiustamento strutturale dei costi, impongono necessitate misure di revisione dell’utilizzo delle autovetture di servizio». Fuori dal burocratichese, si tratta di un invito ad andare in autobus e in metropolitana e, quando proprio non se ne può fare a meno, a ricorrere all’auto blu per esigenze di servizio e solo entro i confini della città. Qualsiasi percorso extraurbano dovrà essere autorizzato «nell’ambito delle proprie autonome responsabilità», così come la decisione di parcheggiare l’auto di notte in rimesse non comunali. Inoltre, si richiede agli uffici di controllare i percorsi e i consumi e di calcolare ogni settimana il chilometraggio, in base al quale sarà presentata la richiesta di approvvigionamento del carburante. Per usare l’auto senza l’autista sarà necessaria la preventiva autorizzazione del settore Servizi generali. Infine il capitolo multe, che saranno a carico di chi le ha prese.
Fin qui il Comune, che ha auto di proprietà. In Regione un primo taglio dei costi è già arrivato: grazie al meccanismo di auto in leasing, i costi complessivi del servizio sono scesi a 800mila euro l’anno (contro il milione e duecentomila previsti in bilancio). Il Pirellone non ha più auto di proprietà ma quattordici vetture in leasing a disposizione di tredici assessori e del presidente della Regione. Due assessori (al Bilancio, Romano Colozzi, e alla Sanità, Luciano Bresciani) utilizzano invece il sistema dell’auto a chiamata, ovvero contattano una società che invia la macchina solo quando necessario (un meccanismo che consente un risparmio del 50%). Infine un assessore, Massimo Corsaro, ha rinunciato all’auto di servizio e utilizza la propria auto senza autista, ricevendo in cambio un rimborso di ventimila euro l’anno.