Il Comune «delega» ai volontari la cura dei cimiteri cittadini

«A.a.a. cercasi associazioni di volontari per manutenzione cimiteri cittadini». In questo modo il Comune potrà tirare un bel respiro di sollievo di fronte alla profonda criticità in cui versano i 35 camposanti genovesi. «È necessario - spiega l'assessore comunale ai Servizi Cimiteriali Paolo Veardo -, che associazioni di volontari, come in passato è già accaduto per i parchi e i giardini pubblici, si prendano cura dei cimiteri. Purtroppo Genova è anomala rispetto ad altre città italiane in quanto ne possiede un numero elevato. A Staglieno c'è da tantissimi anni un'associazione che interviene anche sul recupero delle tombe abbandonate». Con questo escamotage Tursi veste i panni di Ponzio Pilato, mentre per i cittadini volenterosi è giunta l'ora di rimboccarsi le maniche: aprire e chiudere i cancelli, tagliare e portar via le sterpaglie, controllare che non ci sia il rischio d'imbattersi in gradini rotti o soffitti pericolanti, insomma un vero e proprio lavoro di supervisione. Intanto il Comune pensa a gestire le proprie asfittiche finanze. «La prossima settimana - continua Veardo -, in vista del 2 novembre, ci sarà un incremento del flusso di persone che si recheranno nei cimiteri per ricordare i propri cari. Per questo motivo la cifra stanziata per gli interventi più urgenti che inizieremo a realizzare a Levante si aggirerà attorno ai 50 mila euro, poi altri 300 mila verranno investiti per il miglioramento dei mezzi e delle attrezzature che si trovano all'interno dei cimiteri. Promuoveremo inoltre la creazione di urne cinerarie in quelli di Sestri Ponente e in Valpolcevera per un numero che sarà rispettivamente di 1700 e 450. Abbiamo avuto anche l'approvazione della Sovrintendenza sulla creazione del Tempio Laico a Staglieno, una sala nella quale anche le persone non credenti potranno recarsi in segno di raccoglimento. Infine, grazie ad una nuova normativa stiamo lanciando il bando per otto assunzioni di personale da aggiungere nei principali cimiteri». Assessori e Sindaco, nella consueta riunione di Giunta, hanno trattato anche altre questioni d'interesse pubblico. Dal «terreno eterno» dei cari estinti sono passati al «terreno tecnologico» degli Erzelli. Il Comune ha venduto a Genova High Tech un'area di 23 mila metri quadrati di superficie destinata alla realizzazione del nuovo parco scientifico, per un valore di 6 milioni e 600 mila euro. «Ora potrà prendere il via - spiega l'assessore al Patrimonio Francesca Balzani - il percorso strategico che porterà alla realizzazione del nuovo polo tecnologico».