Il Comune dice sì ai «pizzardoni» a tempo

Michela Giachetta

Veltroni l’aveva annunciato nella seduta straordinaria del consiglio sui poteri speciali: una delle priorità è l’assunzione di vigili urbani. Anche perché, ha dichiarato, «in una città come Roma ne servirebbero 25mila». Mentre oggi sono appena 6mila. Sul fatto che serva più polizia municipale sono tutti d’accordo, maggioranza e opposizione. Ma il centrodestra, ieri, in aula Giulio Cesare ha voluto puntare il dito su alcuni aspetti riguardanti proprio l’assunzione dei vigili. L’occasione è stata la discussione della delibera sui poteri speciali, riguardante una variazione di bilancio di oltre 40 milioni con cui pagare fino al 2008 i primi 500 agenti che saranno assunti entro dicembre. Questi 500 verranno scelti in base a una graduatoria che è il risultato di concorsi già effettuati. Gli altri, invece, avranno il loro incarico solo dopo che sarà bandito un nuovo concorso. Tutti comunque «beneficeranno» di un contratto a tempo determinato. «E il precariato avrà via libera», dichiara Luca Malcotti, consigliere comunale di An. L’opposizione in Campidoglio non ci sta. E durante il lungo dibattito in aula, ha avanzato una precisa richiesta. «Chiediamo - si legge nel documento presentato - che il sindaco e la giunta si impegnino a procedere all’assunzione di 500 vigili dalle graduatorie scadute, solo a condizione che in Finanziaria sia introdotta una norma che consenta di trasformare questi contratti da tempo determinato a indeterminato». «Quell’assunzione - aggiunge Malcotti - sa di presa in giro per persone che, dopo aver atteso per anni, vengono chiamate per un periodo a scadenza. Anche se a tempo determinato, il contratto prevede che ai vigili siano dati vestiario, attrezzature e seguano adeguati corsi di formazione, il tutto ovviamente con costi rilevanti, ingiustificati se lavoreranno per un breve periodo». Antonello Aurigemma (Fi), specifica che «la trasformazione a tempo indeterminato farebbe sì che l’impegno economico e delle stesse risorse umane abbia un senso». L’emendamento è stato bocciato, ma a fine giornata l’accordo (parziale) viene trovato attraverso un documento votato da tutta l’aula (prima firmataria è Adriana Spera, Prc), che prevede che nel momento in cui venga tolto il blocco delle assunzioni previsto dalla Finanziaria 2005, la stabilizzazione di quei 500 vigili sia la priorità. Ma ad An e Forza Italia, come garanzia, non è bastata. Non hanno infatti votato la delibera sulla variazione di bilancio. Che è comunque passata con i voti della maggioranza.