Il Comune dimentica la linea 4 del metrò

Il piano delle opere pubbliche del Comune è un libro dei sogni dimezzato che cancella il tunnel Linate Expo. E che non fa menzione nemmeno della M4. Da qui l’allarme lanciato dal Pdl, che teme un’interruzione dei lavori.
Si apre un giallo sulla metropolitana blu che collegherà San Cristoforo con San Babila passando per viale Washington e dal parco delle Basiliche. Perché non è citata tra le opere prioritarie? «Per proseguire i lavori servono investimenti e vanno fatti ora - si allarma Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl in Comune -, senza aspettare, altrimenti si corre il pericolo di rallentare tutto». Tuttavia, anche se non si parla di nessun finanziamento in questa annualità, non è detto che nei prossimi anni non ci siano investimenti. E in ogni caso ci sono 60 giorni di tempo perché la giunta Pisapia torni sui suoi passi e inserisca in corner la voce M4 nel librone delle infrastrutture di cui la città non può fare a meno. In Comune c’è chi sospetta che non si tratti di una dimenticanza ma di un chiaro messaggio al governo. Come a dire: fra tagli e patto di stabilità, le grandi opere sono a rischio.
In effetti, fra tagli e ridimensionamenti non si può fare tutto e per forza di cose il piano è stato alleggerito. «Abbiamo dovuto scrivere un piano più realistico - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano - che tiene conto del periodo di crisi ma senza piangere e decidere di non fare niente». Si faranno i lavori alla Darsena (26 milioni), si metterà in sicurezza il Seveso (68 milioni), si interverrà su parco Forlanini e si ristrutturerà il museo del Risorgimento. Circa 5 milioni saranno dedicati alle piste ciclabili, verranno riqualificate via Solferino e via Montenapoleone, quasi 30 milioni saranno investiti per interventi di rinnovo degli impianti in metrò. Tutti progetti utili, non c’è dubbio. Ma al Pdl sta a cuore la questione del nuovo metrò 4 e vuole vederci chiaro. Anche perché sono già tanti i nodi che non vanno giù a Masseroli e colleghi. «Pisapia dice che ha dimezzato il libro dei sogni - sostiene -. Ma credo che quel libro non ci sarà più: gli investimenti non saranno di un miliardo ma molto meno. E poi è facile dimezzare quel libro quando gli investimenti più sostanziosi sono stati finanziati dalla giunta precedente».
Al Pdl non quadra nemmeno la questione del tunnel Linate-Expo, il progetto che avrebbe sotterrato traffico e smog per 12,7 chilometri collegando due punti strategici della città. «Un’assurdità escluderlo - protesta il capogruppo Masseroli -, sarebbe stato un valore aggiunto». L’ex assessore all’Urbanistica si batterà perché venga costruito almeno quel tratto di tunnel che permetterà di eliminare il cavalcavia Bacula. A protestare per l’eliminazione del progetto del tunnel sono anche i cittadini del comitato Monteceneri Serra che da quarant’anni si battono per eliminare l’omonimo cavalcavia, fonte di inquinamento e rumore. «Quelle del sindaco su una Milano verde sono solo chiacchiere. È una follia non costruire il tunnel».