Il Comune «dirige» il traffico con 700 semafori intelligenti

A settembre la Moratti inaugurerà il cervellone elettronico che da piazza Beccaria sarà in grado di governare gli ingorghi in tutta la città, dando un taglio anche allo smog

Contro gli ingorghi e lo smog, arrivano anche i semafori «intelligenti». Prima del ticket d’ingresso (potrebbe partire già il 15 ottobre), Palazzo Marino tenta anche la carta tecnologica. Un iper sofisticato sistema centralizzato per governare il traffico in città. Il «cervellone» è già in funzione (per gli ultimissimi aggiustamenti) nella nuova centrale operativa della polizia locale in piazza Beccaria che il sindaco Letizia Moratti inaugurerà a settembre. «Milano - le sue parole - è una città all’avanguardia in Italia e in Europa. Il prossimo ottobre, quando verranno per l’assegnazione dell’Expo mondiale del 2015, porterò qui a vederla anche gli ispettori del Bureau international des expositions».
Per quel giorno sarà già in funzione il rivoluzionario sistema di centralizzazione semaforica (unico nel Paese, ma con pochi eguali anche nel mondo), in grado di ottimizzare la circolazione in città. Grazie ai 550 nuovi semafori già installati, che entro fine anno diventeranno più di 700. Luci rosse e verdi che si accenderanno grazie al controllo centrale che permetterà di intervenire direttamente sia su situazioni di particolare congestione, come il deflusso o l’evacuazione degli spettatori nell’area della Stadio di San Siro, o semplicemente per rendere più scorrevole il traffico. E contribuire così, almeno in parte, anche all’abbassamento dei livelli di inquinamento. Non solo una promessa, perché gli investimenti per le tecnologie telematiche del «Progetto generale di controllo e gestione del traffico e del territorio», il cui responsabile è l’ingegner Mario Grippa, sono già stati approvati dal Comune. «Un sistema complesso e semplice allo stesso tempo - racconta - Il nostro problema? Essere i primi, non abbiamo nessuno da cui prendere esempio, magari copiare qualcosa». Pioniere, dunque, il nuovo sistema già pronto ad entrare in funzione e che suddivide il territorio in cinque grandi bacini corrispondenti a città della dimensione di Brescia, a loro volta suddivisi in aree più piccole corrispondenti a centri come Pavia. Ognuna delle quali è gestita da calcolatori dedicati con semafori «intelligenti». Il progetto prevede un calcolatore di supervisione con un sofisticato software e uno speciale modello matematico per la previsione delle condizioni di traffico con aggiornamento ogni cinque minuti, per il controllo della congestione e dell’inquinamento e la gestione satellitare delle flotte. Accanto ai sensori fissi (loops di alta affidabilità e precisione e alle stazioni computerizzate e di controllo classificato del traffico) il progetto prevede telecamere per il controllo del traffico e del territorio alle quali si sono aggiunte quelle per la sicurezza. In totale 742 quelle già installate, 160 quelle in corso di installazione e altre 150 in progettazione.
Da ricordare che la centrale operativa è la prima in Italia a funzionare grazie alla Rete Radio Digitale Tetra, realizzata con dieci antenne per la copertura dell’intero territorio in grado di collegare in caso di emergenza anche se cadono le reti dei providers nazionali. In caso di emergenza, anche con il Tetra è prevista la connessione in radioconferenza con questura, carabinieri, vigili del fuoco, 118 e anche la protezione civile.