Il Comune fa il bis e taglia ancora l’Ici

Per il secondo anno consecutivo il Comune ridurrà l’Ici sulla prima casa che passa dal 4,7 al 4,4 per mille: un ulteriore sconto medio di 25 euro a famiglia. Una scelta preferita all’ipotesi di uno sconto solo per coloro che hanno acceso un mutuo per l’acquisto della prima abitazione e inserita dalla giunta di ieri nel Bilancio di previsione 2008.
«Proseguiamo nella nostra politica di riduzione delle tasse e di interventi qualificati in settori strategici per la qualità della vita dei milanesi», sottolinea il sindaco Letizia Moratti, che ricorda che anche per quest’anno Palazzo Marino non metterà mano all’addizionale Irpef. Per l’alleggerimento dell’Ici, la manovra 2008 stanzia otto milioni di euro con detrazioni per le fasce deboli e l’esenzione per gli immobili affittati a nuclei con proroga sullo sfratto. Complessivamente, il bilancio dispone di 69,6 milioni di euro di maggiori spese correnti, recuperate da maggiori dividendi, lotta contro l’evasione, entrate per l’Ecopass, canoni e da un efficientamento della macchina amministrativa. In progetto una task force sulla sicurezza (sei milioni di euro), un’unità di intervento contro il degrado urbano e la pulizia delle strade e dei marciapiedi (5 milioni), aiuti alle famiglie (per 6,8 milioni, più tre milioni per il sostegno all’affitto), politiche per lo sport (3 milioni), il potenziamento dei servizi per la fluidificazione del traffico (cinque milioni) e la lotta contro la contraffazione (0,8 milioni).
I 23 milioni per il rinnovo del contratto di servizio dell’Amsa consentiranno di non aumentare la tassa immondizie, mentre dodici milioni saranno utilizzati per i rinnovi contrattuali dei dipendenti comunali.