Il Comune fa votare anche i clandestini

Massimo Malpica

Un voto clandestino. L’ultima alzata d’ingegno del Campidoglio, il ritocco delle regole per l’elezione dei consiglieri comunali aggiunti (che siedono in consiglio, esprimono opinioni ma non votano), non si limita a tracciare la strada al futuro placet per le urne concesso agli stranieri residenti nel nostro Paese. Fa di più. Offrendo, appunto, la possibilità di votare anche agli immigrati irregolari. Una vicenda destinata a far discutere, che è stata portata alla luce dai consiglieri comunali di An Federico Guidi e Luca Gramazio. Ma le loro osservazioni in Commissione immigrazione sono rimaste comunque inascoltate. Tutto comincia con la volontà del Campidoglio di estendere la partecipazione al voto (...)