«Il Comune ha ignorato il piano sugli incendi»

Amministrazione Veltroni sotto accusa sulle effettive azioni di prevenzione degli incendi. A denunciarlo è l’associazione Oikos: a quanto dichiarato in una nota, l’ordinanza che il sindaco ha varato nel giugno scorso, che indicava al primo giugno l’inizio del periodo di grave pericolosità per il rischio incendi, è stata inapplicata. Con tale ordinanza il Campidoglio si era dato il compito di informare i cittadini sui comportamenti da seguire per scongiurare il rischio degli incendi. Pochissime, però, sono state le azioni per rendere operative le misure preventive. «L’associazione - spiega la nota - che dal 9 agosto scorso è stata incaricata dall’Ufficio comunale di protezione civile di collaborare nelle attività di monitoraggio della campagna antincendio boschivo, ha realizzato una prima mappa del rischio del territorio e definisce sconcertante la situazione in città». Secondo l’associazione molte aree verdi sono ancora ad alto rischio. Tra i casi significativi l’Oikos segnala: la Riserva naturale di Decima Malafede, la Sughereta in via di Vallerano tra la via Pontina e la Laurentina, la Riserva naturale della Marcigliana, la Tenuta di Villa Massimi, alcuni tratti del Parco dell’Appia Antica, del Parco Archeologico Laurentino Acqua Acetosa, e della Riserva Statale del Litorale romano. È inoltre giudicata «inquietante» la condizione dell’area archeologica adiacente i resti della Villa Romana a Spinaceto, tra via Eroi di Cefalonia e la via Pontina, nei pressi del Centro Commerciale, che ogni giorno accoglie migliaia di cittadini. Intanto il Lazio continua a bruciare. L’ennesimo incendio, divampato ieri in località Col Fiorito, a Santa Marinella, ha interessato un’area di cinque-sei ettari, tra via Rapallo e via Camogli, in cui si trovano anche alcune villette. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco con quattro automezzi ed un elicottero.