«Il Comune ha murato le case sfitte»

«Qui quando il tuo vicino di casa si trasferisce, o muore, o per qualsiasi altro motivo lascia l’appartamento, non sarà mai rimpiazzato da nessuno. Resti per sempre senza vicino di casa». Succede anche questo al numero 40 di via Solari, lo stabile dove gli abusivi, invece di essere allontanati, pagano un «affitto» stracciato di poco più di mille euro all’anno. Da ormai quindici anni, ogni volta che un appartamento resta sfitto, arrivano i tecnici del Comune, che sfondano a martellate tutti i sanitari e gli infissi e poi murano la porta di ingresso. «Loro dicono che lo fanno per evitare che vengano occupati abusivamente – sottolinea perplesso un anziano residente – ma il motivo secondo me dev’essere un altro. Insomma, chi è così scemo che per evitare che gli rubino l’auto la sfascia?».
Solo un altro mistero tra i tanti nella gestione del Comune, qui al numero 40 di via Solari. Un complesso di residenze popolari dove il popolo non può accedere. Nessun nuovo condomino in oltre quindici anni? Perché a ben guardare l’eccezione che conferma la regola salta sempre fuori. «Veramente sono arrivate tre nuove persone, quasi tutte in una volta – confessa timido l’anziano inquilino -. Due vigili urbani e un dipendente del Comune». Ah ecco.