Comune, i tecnici bocciano sette parcheggi

No a via Cataletto, piazza Ferrari, piazza Gobetti, piazzale Lavater, via Venosa, piazza Libia via Val Maira Approvati Darsena e Sant’Ambrogio

I parcheggi di via Cataletto, piazza Ferrari, piazza Gobetti, piazzale Lavater, via Venosa, piazza Libia e via Val Maira non si faranno. Questi i sette parcheggi sotterranei che non hanno superato l’esame della commissione tecnica di Palazzo Marino, esame voluto dal sindaco a fine settembre per quei 27 parcheggi «caldi», contestati dalla cittadinanza con manifestazioni e ricorsi al Tar. Diverso il destino dei progetti «promossi»: alcuni verranno in parte modificati, altri invece andranno direttamente in cantiere. Così come andranno avanti il parcheggio di Sant’Ambrogio e della Darsena, come ha ribadito ieri alla commissione congiunta trasporti - lavori pubblici l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci. Anzi, la linea di palazzo Marino è di procedere, dopo il lungo stallo, il più velocemente possibile. «È stato escluso qualsiasi pericolo per la basilica di Sant’Ambrogio - comunica l’assessore -. Questo è il parere dei saggi, la nostra attenzione adesso si concentrerà sulla sistemazione superficiale della piazza». Per far sì che le pratiche amministrative dei restanti 126 parcheggi, dei 152 iniziali, già progettati possano approdare alla firma delle convenzione è in arrivo un gruppo di lavoro tecnico, «una task force - come l’ha definita Croci - che nel giro di due mesi porti avanti le pratiche arretrate».
Critico il presidente della commissione parcheggi, Vincenzo Giudice: «Il problema è che da settembre a oggi dei 126 parcheggi (alcuni dei quali rispondono a bandi addirittura del 1985, 1999 e 2002, ndr) è stata siglata una sola convenzione e questa lentezza danneggia tre volte i cittadini: al disagio di avere un cantiere sotto casa, si aggiunge la beffa di non avere ancora il box e di pagarlo, in certi casi, il doppio del prezzo previsto. Un box sotterraneo in sant’Ambrogio a oggi costa 50mila euro, contro i 22mila previsti».
Dura l’opposizione, che attacca: «Il settore parcheggi del Comune è praticamente bloccato da dieci mesi - affermano i consiglieri dell’Ulitvo Natale Comotti e Fabrizio Spirolazzi, e Carlo Montalbetti (lista Ferrante) - con gravi danni alla città. Il costo dello stallo è pesantissimo. Basti pensare asgli oneri di urbanizzazione, per diversi milioni di euro, che gli operatori devono versare al Comune per la sitemazione delle aree di superficie. Fermandosi tutto, si fermano anche i lavori, col risultato che che la comunità non può ottenere la riqualificazione di strade e piazze. Non solo per i parcheggi realizzati ancora non possono venire firmati i rogiti perché mancano i collaudatori e non è stata avviata la procedura di accatastamento delle strutture».