«Il Comune ignora sistematicamente il Teatro della Gioventù»

Testo della lettera inviata al sindaco Giuseppe Pericu.

Preg.mo Sindaco, la GRG srl è la società capofila dell'associazione Temporanea che gestisce il Teatro della Gioventù dal giugno 2005 e i dati afferenti alla stagione artistica in essere sono particolarmente eloquenti:
- 80 spettacoli diversi portati in scena tra produzioni ed ospitalità da ottobre 2006 a maggio 2007
- 145 eventi di prosa, dialettale, musica (rock, jazz, classica, leggera, commedie musicali, musical, operetta, ecc.), cabaret, proiezioni, teatro per ragazzi e danza.
- una media di 3.000 spettatori al mese nel trimestre ottobre/dicembre 2006
- una previsione a fine stagione di almeno 24.000 spettatori paganti
A ciò vanno aggiunti gli spettacoli ad ingresso gratuito, l'apertura estiva alla «terza età», gli spettacoli realizzati da soggetti terzi, le riunioni politiche e sindacali, le conferenze, i meeting, i congressi, i seminari e gli stages che comportano un incremento delle presenze a teatro nel periodo considerato (luglio 2006/maggio 2007) per un totale di oltre 100.000 persone. Aggiungo inoltre che ogni giorno la stampa dedica ampio spazio alle attività del teatro e che non ricordo una sola giornata in cui le nostre sale siano state deserte, eppure, nonostante tutto ciò il Teatro della Gioventù per il Comune di Genova non esiste. Non mi riferisco unicamente alle dichiarazioni rilasciate in molteplici occasioni alla stampa dall'Assessore Borzani che sistematicamente ignora la nostra realtà culturale, ma ad alcuni fatti particolarmente gravi che profondamente mi amareggiano. Anzitutto la vicenda legata al «Festival Nazionale del Teatro» cui Genova si è candidata per ospitarne gli eventi: sono state indette numerose riunioni in diverse sedi e a nessuna di esse è stato invitato il Teatro della Gioventù. L'indirizzario dei partecipanti ci risulta essere stato stilato dalla direzione del Teatro Stabile. Infine la pubblicazione «Punto. Com.GE» edita dal Comune di Genova e distribuita oggi in allegato gratuito ai quotidiani genovesi: non una parola, né un accenno al Teatro della Gioventù in nessuna pagina e non solo in quelle dedicate alla «cultura», ma neppure laddove vengono presentate le attività dei teatri cittadini. Ampio spazio a teatri grandi e piccoli, elenco di eventi nel mese di marzo e aprile, ma neppure un vago accenno al Teatro della Gioventù: semplicemente non esiste!
Spero comprenda la mia amarezza per un ostracismo che non comprendo e non credo abbia giustificazioni. Non voglio pensare che ciò sia causato dalla nostra attività che, caso unico nel settore, offre spettacoli di elevato valore artistico a basso prezzo e senza nessun onere a carico della collettività. Anche questo binomio è dimostrato dai fatti: proprio un anno fa l'indimenticabile Bruno Lauzi chiudeva la sua stagione artistica a Genova con un concerto al Teatro della Gioventù e nell'anno 2006 gli unici contributi ricevuti da Enti Pubblici ammontano a 3.000,00 euro (Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova e 1.500,00 euro (Comune di Genova assessorato Promozione della città) mentre il canone di locazione da noi pagato è stato di 51.500,00 euro. Aggiungo inoltre che abbiamo realizzato numerosi eventi in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Regione Liguria e con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova ed invece siamo stati rigorosamente esclusi da qualsivoglia iniziativa promossa dal Comune di Genova come, ad esempio, il Festival della Scienza che coinvolge molteplici realtà teatrali cittadine. Il nostro è un Teatro che non costa nulla alla collettività ed anzi costituisce una voce attiva per l'erario, che è aperto a tutti e per tutti, che offre spettacoli qualitativamente significativi a prezzi accessibili, che ospita eventi d'interesse nazionale e che è diventato presenza costante nella cronaca, eppure viene palesemente ignorato, perché? La ringrazio della Sua attenzione e Le sarò grato di un cortese cenno di riscontro. Cordialmente.
Amministratore Unico GRG srl - Teatro della Gioventù