Comune, lucchetti alle Basiliche: «Niente più raduni e rave al parco»

L’ultimo raduno al Parco delle Basiliche è costato due motocarri dell’Amsa pieni di rifiuti, scritte e imbrattamenti in una delle zone storiche di Milano, alcol e droga fino alle prime ore dell’alba. Risultato: uno spregio alla ricchezza monumentale di questa città, ai residenti e alle tasche dei milanesi: «I danni li pagano loro», aveva ricordato il vicesindaco De Corato all’indomani dell’ennesima notte brava dei giovani dei centri sociali. E allora ecco la soluzione: chiudere le cancellate alle manifestazioni non autorizzate. «Qualora venisse a conoscenza, attraverso blog, siti internet o altre forme, di raduni non autorizzati - comunica il vicesindaco Riccardo De Corato - l’amministrazione comunale disporrà la chiusura del Parco delle Basiliche due ore prima dell’evento, salvo diversa disposizione del Questore per motivi di ordine pubblico». Se si tutela piazza del Duomo, vanno salvaguardate anche le Basiliche, uno dei luoghi storici più importanti della città. Proprio per evitare quello che è successo l’altra notte, quando un gruppo di ragazzi, vedendosi sbarrato l’accesso alla piazza della cattedrale, ha deciso di dirigersi verso le colonne di San Lorenzo. Un centinaio, forse di più, arrivati anche da fuori Milano grazie al tam tam su internet e attraverso i blog, per rivendicare «spazi liberi per i giovani», con la scusa di festeggiare Halloween. E la serata che degenera in atti di vandalismo.
«Dobbiamo preservare un’area che è doppiamente tutelata sia a livello ambientale sia a livello monumentale con due basiliche, San Lorenzo, e Sant’Eustorgio oltre al Museo Diocesano - continua De Corato -. I muri che si affacciano sul Parco vengono puntualmente imbrattati in occasione di questi raduni, frequentati da un numero esiguo di persone che poi attraggono altri avventori». Nelle ultime due settimane ricorda ce ne sono stati due non autorizzati con musica fino all’alba, consumo di alcol, droga, danneggiamenti e graffiti. «Ringraziamo il questore e il prefetto per la positiva difesa di piazza Duomo dall’assalto dei centri sociali capitanati dai Corsari - conclude il vicesindaco -. Ma non è ammissibile che certe violazioni possano avvenire impunemente nel cuore della Milano paleocristiana. Il Comune attuerà misure severe in risposta anche alle giuste rimostranze dei cittadini che hanno diritto alla quiete pubblica».