Il Comune manda multe ma non sa se valgono

Paola Balsomini

«Vado al massimo», recitano i versi di una famosa canzone presentata da Vasco Rossi a Sanremo nel 1982. Allora però, si poteva; o almeno i vigili urbani, poco sollecitati dalle amministrazioni comunali, evitavano di fermare il povero malcapitato, abbonandogli la costosa sanzione. Ora no, bisogna pagare appena il foglietto giallo viene incastrato sotto il tergicristallo della propria auto. Se la multa non viene saldata, ecco che arriva la prima raccomandata, poi la seconda e alla fine la lettera della Gestline, recupero crediti per conto della Polizia Municipale, passerà alle minacce di pignoramento.
È quello che accadrà a tutti quei genovesi, che un po’ distratti o che portano avanti il motto «poi pagherò», hanno deciso di rimandare i famosi «conti che possono aspettare». Stavolta però non si può sgarrare e così il regalo di Natale quest’anno arriverà in anticipo, (...)