Il Comune manda tutti a pedalare

Roberta Bottino

All’autobus non si rassegnano? Prendano la bicicletta. Il Comune ci riprova. La proposta alla giunta è dell’assessore alle Politiche ambientali, Luca Dallorto. Dice che come altre città italiane, anche Genova dovrà incentivare l’uso delle due ruote non inquinanti. Aggiunge che, poiché Tursi si rende conto che il saliscendi genovese non è proprio adatto ai meno atletici, verrà persino introdotta la «pedalata assistita», cioè bicilette dotate di motore elettrico.
«Abbiamo già presentato un progetto alla Regione - annuncia Luca Dallorto -, per realizzare un percorso ciclabile tra Brignole, Principe e Porto Antico». Il problema è quello di sempre: le strade che si snodano attraverso Genova non sono abbastanza ampie per ricavare corsie preferenziali. Ma l’assessore all’Ambiente non demorde. «Auspichiamo che il centro città sia sempre meno congestionato dalle auto - dice Dallorto -, e speriamo che venga usato sempre di più il trasporto pubblico». I vantaggi di utilizzare la bicicletta sono diversi: inquinamento nullo, risparmo energetico e meno spazio occupato per quanto concerne i parcheggi. Giocano a sfavore dei pedali però la sicurezza stradale e le faticose salite. «Senz’altro il tipo di struttura di Genova non agevola questa iniziativa» ammette Dallorto. Il quale, però, non torna sui suoi passi e continua la campagna ecologista, chissà che qualcuno non sia attratto dalla prospettiva di sentirsi Coppi per un giorno almeno.
Così: «Per chi vorrà privilegiare questo tipo di trasporto e intende acquistare le versioni più moderne di biciclette elettriche il ministero dell’Ambiente ha previsto, per private aziende, una serie di agevolazioni finanziarie che verranno al più presto rese note». Per quanto riguarda la sicurezza stradale, la Giunta ha deciso di dare inizio a un’attività di programmazione che preveda, laddove è possibile, la realizzazione di piste ciclabili e aree riservate esclusivamente alla sosta e al traffico ciclistico. «Verrà modificato l’articolo 13 del regolamento di polizia comunale - spiega Dallorto -, nel senso che in tutti i cortili esistenti o di nuova costruzione verrà cosentito, a chi abita o lavora nei palazzi collegati allo spiazzo interno, il deposito di biciclette o veicoli a due ruote elettrici. Sono allo studio anche percorsi sicuri casa-scuola, con la realizzazione di una rete viaria di itinerari protetti».
Chissà quanto tempo ci vorrà, fra un cantiere e l’altro, a creare le sospirate piste ciclabili. Ma sognare è lecito. Il «Giro di Genova» attende nuovi iscritti: bambini, lavoratori, casalinghe, pensionati, insomma chiunque desideri inforcare il manubrio e pedalare, magari ascoltando la canzoncina dei «Ladri di biciclette» che diceva: «Sotto questo sole è bello pedalare... ma c’è da sudare».