Comune, mozione bipartisan per le unioni civili

Una mozione bipartisan perché anche Milano abbia il suo registro comunale delle unioni civili e nella quale si sollecita al riconoscimento delle coppie di fatto. È stata presentata ieri (ma sarà discussa a settembre) con le prime firme di Ines Quartieri (Rifondazione comunista), Franco De Angelis (Gruppo misto) e Pierfrancesco Majorino (Ulivo). Pacs, Dico o Cus. Non si sa più come chiamarli, ma di certo c’è che nel testo viene esplicitamente richiesto che non siano discriminati gli omosessuali. «Un registro delle unioni civili - si legge -, comprensivo delle coppie dello stesso sesso» e «applicare i diritti che fin d’ora siano riconoscibili dall’amministrazione comunale a queste unioni civili». Ben 23 le firme, su 60 consiglieri. Qualcuna (e di prestigio), anche del centrodestra come quella del capogruppo di Fi Giulio Gallera, del vicepresidente del consiglio comunale Stefano Di Martino (An), di Carola Colombo (Fi). «È dovere dell’amministrazione e del governo garantire diritti civili e sociali senza discriminare chi affida i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza, siano esse tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso». Per i firmatari «il riconoscimento di tali diritti non modifica o altera il riconoscimento e l’importanza della famiglia fondata sul matrimonio».