Comune Nel centrodestra manca «solo» il leader

La crisi ormai palese che attanaglia il centrodestra genovese è stata provocata da una sola, evidente causa scatenante: la mancanza di leadership. Fra i membri dell'opposizione che siedono in Consiglio Comunale si possono annoverare uomini e donne di qualità ma non s'intravede un condottiero, un capo cordata che assommi le caratteristiche necessarie per esercitare il ruolo di leader. Il Senatore Enrico Musso è un fuoriclasse (per dirla con Gagliardi), preparatissimo e amante del numero ad effetto. Potrebbe esercitare la leadership ma è troppo preso (giustamente) dagli affari parlamentari. Raffaella Dalla Bianca è donna grintosa, piena di energie, sempre pronta a combattere. Il suo sacrosanto richiamo all'ordine dei giorni scorsi lo dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno. Purtroppo però non possiede il carisma sufficiente e l'esperienza per governare personalità robuste a talvolta bizzose come quelle dei suoi. Gagliardi è un cane sciolto, un po' per carattere, un po' per ripicca. Difficile tenerlo al guinzaglio, pronto com'è a travestirsi da bastiancontrario.
Giuseppe Murolo, invece, che di carisma ne possiede da vendere, è relegato nella posizione scomoda di colui che proviene da Alleanza Nazionale, in minoranza all'interno del Pdl. Dunque più di tanto da lui non si può pretendere. Problematico pertanto gestire un insieme così eterogeneo senza una personalità in cui tutti s'identifichino e in grado di essere portavoce autorevole delle molteplici istanze. D'altronde anche le dirigenze provinciali dei partiti che compongono il Pdl non hanno dato ad oggi dimostrazione di detenere una particolare capacità di catalizzare le energie e di cementare gli obiettivi. Una debolezza, questa del centrodestra nostrano, che si era già manifestata in precedenti occasioni; smaccatamente durante la crisi di giunta dopo lo scandalo che ha mandato a casa un paio di assessori e il braccio destro del Sindaco. Ora che il problema si è fatto evidente, non resta che sperare in un guizzo da parte del coordinatore regionale senatore Scandroglio, l'unico, probabilmente, ad essere all'altezza del compito.
Il centrodestra non può permettersi infatti di perdere credibilità e andare in ordine sparso proprio ora che i tempi sono maturi per sconfiggere la coalizione di centrosinistra.
*presidente associazione Merito