Il Comune non garantisce più: stop ai lavori nei centri sportivi

C’è il Tennis club ambrosiano, diciotto campi da tennis e una grande piscina immersa nel verde del campo Lambro, il Torneo Avvenire che si gioca ogni anno sulla terra rossa è uno degli appuntamenti mondiali più prestigiosi per gli under 16. Ha ottenuto 2,2 milioni di contributi nazionali e dovrebbe aggiungerne 3,2 per il primo e unico Museo nazionale del tennis. Da inserire, perchè no, tra i luoghi da non perdere per i visitatori di Expo. O il «Piccolo Stadio Scarioni 1925», la storica società di via Tucidide che è pronto a partire con un piano di ampliamento su 12mila metri quadri (due campi da calcio in più, da 7 e 11 giocatori, il primo coperto e entrambi in erba sintetica, nuovi spogliatoi, bar) da 3,5 milioni di euro di investimenti privati. Lavori in stand by al Centro sportivo Calvairate, all’Associazione Calcio Macallesi, al Centro sportivo Pavesi, anche la Fipav (federazione italiana pallavolo) aspetta di realizzare il poliambulatorio. Il Comune (che ha assegnato gli impianti in gestione e a scadenza delle convenzioni tornerà ad esserne il proprietario) ha bloccato le fidejussioni. L’ex amministrazione aveva messo a disposizione un fondo per sostenere le ristrutturazione degli impianti comunali assegnati alle società che di tasca propria (e in cambio di concessioni più lunghe) si accollavano spese di ristrutturazione anche importanti. Il Coni attacca;: «Il Comune dimostri se lo sport è una priorità».