In Comune non si parla di alghe

Roberta Bottino

L'ondata polemica sollevata dai consiglieri Giuseppe Cecconi di Forza Italia e Giuseppe Murolo di Alleanza Nazionale si è abbattuta sulla Giunta. Nella sala rossa in sede di consiglio comunale, il presidente Emanuele Guastavino non ha accettato gli articoli 38 dei due consiglieri, riguardanti l'attualissimo e delicato argomento legato all'alga tossica che in questi giorni a creato un serio allarmismo tra i bagnanti genovesi. «Il presidente si sta comportando da un po' di tempo in modo arbitrario - tuona Murolo -. È scandaloso che non abbia permesso di mettere all'ordine del giorno un argomento di cui gli organi di stampa stanno parlando anche a livello nazionale».
Il presidente del consiglio si difende dicendo che gli articoli 38 dei due consiglieri d'opposizione sull'argomento legato alle intossicazioni di molti bagnanti, erano stati presentati fuori tempo massimo, cioè non entro le sette ore che precedono la seduta consigliare. «Non è la prima volta - sostiene l'azzurro Cecconi -, che gli articoli 38 presentati dai consiglieri della minoranza non vengono accettati. Il presidente ha decisamente un occhio di favore nei confronti della maggioranza».
Il consigliere Cecconi mette in dubbio il fatto che le intossicazioni di questi ultimi giorni siano solamente legate alla tanto temuta alga «ostreopsis ovata». «Ascoltando le continue lamentele dei cittadini di Quarto e delle zone limitrofe, che quotidianamente constatano l'inquinamento del mare - continua Cecconi -, viene spontaneo pensare che il grave problema di questi giorni sia legato al mal funzionamento dei depuratori cittadini».
Il sindaco Pericu però smorza i toni dell'allarme per l'alga tossica. «Siamo in attesa di conoscere i risultati delle analisi condotte da Arpal e Asl - ha detto - ma credo si sia trattato di un fenomeno contenuto, come confermano le parole dell' infettivologo Bassetti. Il divieto di balneazione è una misura precauzionale adottata su indicazione della Asl».