Il Comune paga ai negozi telecamere e sistemi antirapina

Un milione e 800mila euro per aumentare la sicurezza delle attività produttive

Un milione e 800mila euro di contributi ai commercianti per installare impianti di video-sorveglianza e dispositivi antirapina. La campagna anticrimine del Comune prosegue con un bando destinato alle piccole attività commerciali e artigiane (non più di 15 dipendenti) che decidano di installare attrezzature per la sicurezza. Partecipazione aperta anche a edicole, farmacie, pompe di benzina o tabaccherie e fondi erogati anche a chi deciderà di migliorare impianti obsoleti. Saranno accolte richieste per la realizzazione di tecnologia per la videosorveglianza in grado di controllare l’esercizio sia nelle ore di apertura che di chiusura, rilevare intrusioni e segnalare aggressioni. Accederanno ai contributi comunali anche le opere per l’installazione di attrezzature di protezione passiva come casseforti, porte blindate, vetri antisfondamento, sistemi antitaccheggio, rilevatori anti-incendio e sistemi di protezione dai furti. «Questa importante iniziativa - spiega il vicesindaco Riccardo De Corato - risponde alla necessità di proteggere da furti e rapine le attività commerciali e artigianali, ma anche i tanti cittadini che quotidianamente transitano in questi luoghi. Vogliamo dare un sostegno concreto ai commercianti che svolgono un ruolo primario nella vita sociale ed economica della città, contribuendo al potenziamento dei loro sistemi di difesa e protezione». Una preoccupazione condivisa anche da Tiziana Maiolo. «La valorizzazione delle imprese commerciali e artigianali con l’erogazione del fondo per la sicurezza - spiega - si inserisce in una serie di iniziative messe in campo dall’assessorato per le Attività produttive. Dai fondi per lo sviluppo delle periferie (21 milioni di euro negli ultimi due anni), fino alla tutela delle botteghe storiche e ai progetti di riduzione di alcune tasse locali».
Dal 2001, anno in cui l’iniziativa per la sicurezza è stata lanciata, sono stati varati tre bandi che hanno permesso di soddisfare 1.319 domande per un totale di contributi pari a oltre 2 milioni e 550mila euro. Con l’attuale finanziamento sarà possibile aiutare almeno 600 esercenti con un contributo pari al 50 per cento della spesa, fino a un massimo di 3mila euro. Secondo una ricerca di mercato commissionata dal Settore Sicurezza, infatti, 6mila euro è il costo medio di un impianto antifurto dotato di telecamera a circuito chiuso con collegamento a una centrale operativa.