Il Comune riapre alle moto le preferenziali trappola

Regalo di fine anno al popolo degli scooteristi. Dovranno aspettare ancora qualche settimana, giusto il tempo di modificare i cartelli stradali, ma entro fine gennaio il Comune riaprirà a moto e motorini le corsie riservate di corso Magenta (nel tratto tra piazzale Baracca e via Carducci), via Lamarmora e corso di Porta Vigentina. In pratica, le preferenziali ribattezzate «trappola» non appena entrarono in vigore il 2 gennaio 2008, insieme con le telecamere di Ecopass. E ingannevole fu la concomitanza: la maggior parte pensò che bastasse pagare il ticket per scorrazzare tranquillamente anche sulle vie diventate esclusiva dei mezzi pubblici. Tant’è, dopo 5 mesi, tra auto e moto le multe erano già balzate a quota 350mila. Un anno e mezzo dopo, non è cambiato (quasi) nulla: il bilancio tra gennaio e luglio 2009 diceva che sulle tre corsie riaperte a breve alle moto e in via degli Olivetani erano già passati oltre 144mila veicoli «fuorilegge». Ma dopo le battaglie della Lega e le richieste di alcuni consiglieri comunali scooteristi (come Armando Vagliati e Marco Osnato del Pdl) è arrivato il semaforo verde per le moto sulle tre strade. Il vicesindaco Riccardo De Corato, che da ottobre ha assunto anche le deleghe ai Trasporti dell’ex assessore Edoardo Croci, ha chiesto il parere dei vigili su possibili rischi nel caso di «convivenza» tra bus, tram e due ruote, ed è arrivato il via libera su Magenta, Carducci e Lamarmora. «Lo abbiamo chiesto anche per via Mazzini - riferisce De Corato - ma l’ipotesi è stata bocciata perché è incompatibile con il passaggio di quattro linee di forza Atm, potrebbero crearsi problemi di sicurezza». In compenso, anticipa che «nei prossimi mesi verificheremo la possibilità di aprire altre corsie alle moto, per via degli Olivetani ad esempio aspettiamo il parere della prefettura, deve dirci se non ci sono paletti per la vicinanza del carcere di San Vittore». La filosofia è chiara: «Vogliamo contribuire a fluidificare il traffico in quelle zone e agevolare il più possibile l’uso della moto a scapito dell’auto. In questa direzione, al più presto nuovi stalli per le moto, soprattutto in centro, per evitare che prendano multe».
Soddisfatti il presidente della Commissione Trasporti Marco Osnato e il vicecapogruppo del Pdl Carlo Fidanza: «Premiato il ruolo delle moto, non creano ingorghi e inquinano meno». Il capogruppo della Lega Matteo Salvini che ne ha fatto una battaglia festeggia la riapertura delle corsie: «Il vicesindaco si è mostrato molto più sensibile al tema di chi lo ha preceduto, ora si vada avanti aprendo altre strade. Ma chiediamo al sindaco di eliminare le centinaia di migliaia di multe contestate in questi due anni a ignari scooteristi che hanno percorso le corsie-trappola con una segnaletica incomprensibile». Protesta invece il consigliere dei Verdi Enrico Fedreghini: «Torniamo indietro, Milano ha bisogno di molte più corsie riservate ai mezzi, invece di aprire quelle che ci sono al traffico privato».