Il Comune riparte dal passato e dalla «settimana dei diritti»

La tradizione del passato per creare promozione a Genova, ricordando cantautori, poeti e comici. L'obiettivo dell'amministrazione comunale è dunque quella di ripartire dalla ricchezza conservata e trasmessa dai grandi personaggi del passato, per fissare oggi, le linee di indirizzo programmatiche e di promozione per il 2011. A renderle noto il sindaco Marta Vincenzi, Margherita Rubino in veste di coordinatore della Promozione Città e Giovanni Vassallo assessore allo Sviluppo economico del Comune, che ieri mattina hanno parlato di: «Genova città dei Poeti, città dei Cantautori e città dei Comici». «Pensiamo con l'apertura della Biblioteca a Principe prevista a metà maggio, di creare un'illuminazione permanente con i versi del grande poeta Edoardo Sanguineti, così come si fece a Natale in Strada Nuova. Poeta che verrà ricordato con diverse iniziative per il suo anniversario di morte - ha spiegato Rubino -. È previsto anche un omaggio alla grande poetessa Fernanda Pivano durante la Notte Bianca in programma per il 10 settembre; verrà presentata una sua poesia dedicata agli americani, scritta all'indomani della tragedia dell'11 settembre».
Parlando di cantautori la Rubino ha aggiunto che l'amministrazione comunale tenterà di dare una collocazione stabile alla mostra di De André, in una palazzina a due piani nel Porto Antico, e sempre il Comune potrebbe diventare produttore di alcuni inediti del cantautore Umberto Bindi da raccogliere in un cd. «Non ci sarà la seconda edizione del festival del comico, creeremo invece una notte no-stop dei comici» ha continuato Rubino. «Allargare i fondi e ottenere un maggior numero di finanziamenti, per una produzione pari al 10/15%, tutto il resto arriva infatti dall'esterno» è quanto hanno specificato sindaco, assessore e consulente.
La programmazione si arricchirà della «Notte del Tricolore» (16 marzo) che rievoca la prima volta in cui venne presentato l'inno d'Italia, suonato nel piazzale di Oregina dalla banda della Filarmonica di Sestri, davanti a 30mila persone. L'idea è quella di far partire ancora la Filarmonica di Sestri o da Corvetto o da via Novaro per arrivare in via Mameli. C'è allo studio per il 10 dicembre (giorno in cui venne suonato per la prima volta l'inno di Mameli e Novaro) la possibilità di invitare tutte le bande dei paesi legati al Risorgimento italiano. «Includiamo anche la mezza maratona, il Giro d'Italia, Euroflora, l'apertura di Italy e il convegno di Eurocities e la Biennale dell'Urbanistica - continua Rubino -. Eventi fortemente finanziati da chi li propone». Il sindaco ha poi concluso, parlando: «Iniziative di promozione o cultura che acquistano un significato più forte e che consolida una grande entità, che si porta avanti con la Biennale dell'Urbanistica e del Mediterraneo e con il filone dell'Unità d'Italia».