Il Comune rosso non rispetta il verde pubblico

Ho letto con stupore e indignazione l'articolo di Erika Falone sul verde pubblico di via Trento. Per prima cosa bisogna vedere chi ha autorizzato l'abbattimento degli alberi, e per quale motivo. Trattandosi di terreno privato, credo che la competenza sia della Forestale, che - per esperienza - è molto restia a concedere questo permesso in assenza di pericoli. Oppure la Direzione Territorio e Ambiente del Comune; se si tratta ancora di verde pubblico, con quale motivazione è stato accordato il permesso ? Se poi il taglio è stato fatto in mancanza di permessi, la cosa è estremamene grave. Infine devo constatare che l'interesse del Comune per il verde pubblico è molto scarso; basta vedere lo stato dei giardini e delle aiole di Genova.
Quanto alla Coopsette, in fondo la cosa non mi meraviglia; la sinistra ha in mano Comune, Provincia e Regione. Che cosa dobbiamo aspettarci?

In effetti, gentilissimo signor Basevi, c’è ben poco da aspettarsi. La difesa del verde pubblico e dell’ambiente è sempre stata un cavallo di battaglia della sinistra quando a governare sono gli altri. Se invece a dirigere l’amministrazione sono loro stessi, allora alberi e giardinetti diventano un optional da gestire in base alle convenienze del momento. Tanto per restare nel discorso della Coopsette, dia un’occhiata a quanto cemento è stato edificato durante i governi comunali di centrosinistra a Genova. Se a costruire è il centrodestra, immediatamente viene bollato come speculatore ai danni dei cittadini. Se a costruire è il centrosinistra, portando centinaia di milioni di euro nelle casse delle coop emiliane, allora va tutto bene. Ed è sempre stato così.
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