Il Comune scopre l’errore delle strisce blu Ma l’assessore non c’è

Sopralluogo delle commissioni a Castelletto: verrà proposto di rivedere la disposizione dei posti. Gagliardi: «Erano scelte ottuse»

Strisce blu a Castelletto, solo l’assessore non cambia idea. O almeno evita l’argomento, non partecipando al sopralluogo fatto dalle commissioni viabilità e urbanistica del Comune in corso Firenze. L’oggetto del contendere è sempre legato al «blitz» con il quale l’amministrazione ha cambiato la disposizione dei posteggi, disegnandoli «a raso» e non «a lisca di pesce» come erano prima.
Motivo ufficiale: le auto intralciavano il passeggio di mamme e bambini sul marciapiede. Risultato: 85-90 posti auto persi nel solo corso Firenze, proteste dei residenti, aumento dei parcheggi-selvaggi. E soprattutto marciapiedi comunque poco utilizzati ma ricoperti di erbacce, foglie e spazzatura.
I consiglieri comunali che hanno fatto il sopralluogo si sono resi conto che il cambio di disposizione dovrebbe essere considerato un esperimento fallito. Anche Aldo Siri, il presidente del Municipio Centro Ovest che aveva dato inizialmente l’indicazione di cambiare all’assessore Paolo Pissarello, ieri ha ricevuto i consiglieri, ha ascoltato le loro considerazioni, e non ha certo insistito sui posteggi «a raso». «Il problema è che le decisioni ottuse e caporalesche dovrebbero essere ritirate - attacca il vice presidente del consiglio comunale, Alberto Gagliardi - Ma se non le si vuole cambiare, l’unico modo è evitare il confronto. E questa è la linea scelta dall’assessore Pissarello che ancora una volta non si è presentato». Durante il sopralluogo avrebbe probabilmente preso atto che i consiglieri comunali, più o meno trasversalmente, avevano compreso i motivi delle lamentele dei residenti di Castelletto. E, per risolvere il problema dei marciapiedi «cancellati» dalle auto, avrebbero suggerito piuttosto un rigido controllo (e realtive sanzioni) di chi posteggia in maniera scorretta. Tornando però alla soluzione «a lisca di pesce».
Questa almeno è la soluzione che dovrebbe essere suggerita nel documento che le due commissioni interessate prepareranno per poi inviarlo alla giunta. Qualcosa di più di un consiglio all’assessore. Che dopo la sconfessione sull’accorciamento della linea «36» rischia anche una «sconfitta» sui posteggi di corso Firenze.