Il Comune scrive 500mila volte «Io amo Milano»

In arrivo un opuscolo dedicato ai 14 punti di forza della città, come la Scala, il design, la Fiera e la moda

Il libriccino si chiama «Io amo Milano» e tra i suoi contenuti c’è anche il bis della Notte bianca, che illuminerà la notte del 25 marzo con una festa della primavera. Ma non di sole luci vive l’amore per Milano, perché l’opuscolo è dedicato alle quattordici eccellenze della città, sarà stampato in cinquecentomila copie e distribuito in duplice versione: una più breve per chi è a caccia di un’infarinatura e un’altra, approfondita, per chi vuole o ha bisogno di essere maggiormente informato sui settori di punta della città.
Il progetto è realizzato in collaborazione tra il Comune e Promos, l’azienda speciale della Camera di commercio dedicata all’attività internazionale delle piccole e medie imprese, e fa il punto sulle quattordici punte di diamante, dalla Fiera alla Scala, dall’artigianato al design alla moda, dalla riqualificazione urbanistica alla posizione geografica, perché Milano è vicina a tutto: dai laghi ai mari ai monti. A ogni settore di punta corrisponde un capitolo del libro e una sezione eventi «per far crescere l’immagine della città oltre a promuoverla all’estero». L’obiettivo ambizioso è il «Rinascimento milanese». Per ottenere questo risultato, secondo l’assessore a Moda e Eventi, Giovanni Bozzetti, «bisogna coinvolgere tutti i cittadini in una specie di svolta culturale, di maggiore consapevolezza di ciò che Milano offre e quindi di maggiore amore verso la città».
L’idea è che l’immagine nasca anche, anzi soprattutto, da quel che racconta chi in città vive e lavora e questo è il motivo per cui l’opuscolo è destinato ai milanesi, così che si crei un gran passaparola in grado di diffondere le cose belle che ci sono e possono essere godute. E così il 25 marzo diventa un’altra occasione per far parlare bene di Milano. Come al solito locali e negozi aperti fino all’alba, in più una coloritura squisitamente culturale: quella notte cento libri saranno presentati in cento luoghi, dai locali ai bar alle librerie. L’assessore lancia un appello a associazioni e privati a partecipare e a presentare proposte: «La parola d’ordine è “Io amo Milano”. Sembra banale ma non lo è in una città che ama parlare male di se stessa...».