Il Comune se la prende con gli imprenditori

Il Campidoglio ha già annunciato che farà ricorso al Consiglio di Stato per chiedere l’annullamento della sentenza del Tar che ha di fatto cancellato il maxi-appalto per la manutenzione e la sorveglianza di 800 chilometri di strade. Nulla è perduto e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Giancarlo D’Alessandro non è affatto d’accordo con il capogruppo capitolino dell’Udc Dino Gasperini, per il quale la «bocciatura del Tribunale amministrativo rappresenta uno dei più grandi fallimenti di Veltroni, della sua giunta e dei suoi metodi». L’assessore non vuole sentir parlare di sconfitta. Anzi contrattacca, scaricando su altri le responsabilità: «Il giudizio dei giudici sulla concessione non è il fallimento dell’amministrazione comunale, come pensa Gasperini, ma fotografa perfettamente i limiti della classe imprenditoriale, che “si combatte” gli appalti più importanti a colpi di ricorsi, con l’unica conseguenza di bloccare la città». «Voglio ribadire ancora una volta - continua l’assessore - che in questa vicenda non è stato effettuato ricorso contro la procedura seguita dagli uffici comunali o verso l’impianto organizzativo della concessione voluta dal Comune. Va anche sottolineato che a differenza di quanto pensano alcuni esponenti dell’opposizione capitolina la scelta di istituire un unico concessionario, ed evitare una spartizione dei pani e dei pesci che appartiene al passato, è stata lungamente meditata».
Di tutt’altro avviso Dino Gasperini: «Avevamo condannato la logica della gestione esterna di un servizio che deve rimanere saldamente nelle mani del Comune - dice - avevamo condannato la concentrazione in un unico soggetto della manutenzione delle strade che uccideva così la concorrenza per le imprese, creando un ulteriore filtro tra Comune e cittadini e annichilendo i municipi e le loro competenze. Avevamo contestato il metodo della gara unica e il merito dell’iter, evidenziando aspetti inaccettabili e finalmente il Tar dà ragione ai nostri dubbi. Ho già chiesto la convocazione urgente della commissione Trasporti e Lavori pubblici del Comune per fare chiarezza sulla situazione attuale, per conoscere le reali intenzioni dell’amministrazione, per chiedere l’azzeramento del maxi-appalto ed il ricorso al meccanismo di gara tradizionale per garantire un servizio di primaria importanza per la sicurezza dei cittadini. Siamo preoccupatissimi - conclude Gasperini - per la sicurezza dei nostri cittadini che fanno i conti ogni giorno con le buche e con la cattiva manutenzione delle strade».
Anche i consiglieri comunali di An Federico Guidi e Luca Malcotti «aspettano con ansia di conoscere le decisioni del Comune dopo i solenni schiaffoni, prima dall’Authority e poi dal Tar». «È evidente - osservano - che questa vicenda poteva essere gestita in altro modo da parte dell’amministrazione comunale, che si è ostinata ancora una volta a perseguire lo strumento concessorio invece che utilizzare la normativa Merloni. Duro anche il capogruppo di An al Comune Marco Marsilio: «Con il pronunciamento del Tar è stata sconfitta la presunzione dell’amministrazione Veltroni».