Il Comune snobba la cerimonia in onore dei Carristi

Sì, certo, si capisce: quei «Carristi d’Italia» lì non votano, non sono - non possono più essere - sensibili alle sirene della politica. Loro, quei «Carristi d’Italia» lì, quelli che ieri mattina sono stati onorati in una cerimonia semplice e austera a Quinto con l’intitolazione dei giardini, ebbene, loro se ne sono andati da un pezzo, sul fronte del deserto, a El Alamein per esempio. Coprendosi di gloria. Masticando sabbia. E amor di patria. Punto.
Sì, certo. È roba che può interessare solo a chi si ostina a pensare un po’ più avanti delle prossime elezioni regionali, a chi insiste nel considerare il passato come la lezione fondamentale per l’avvenire.
Non interessa granché, invece, questa storia, cioè: questa Storia, a chi ha preoccupazioni più urgenti, come la ricerca del consenso, la cura del collegio elettorale, la pratica amministrativa corrente. (...)