Il Comune snobba il degrado dei carruggi

Caro Lussana, ho atteso, prima di rispondere alla lettera dell'Assessore Scidone, la riunione pubblica in Santa Maria di Castello. Non conosco il Dott. Scidone personalmente, ma lo so persona in buona fede, bene introdotto nel suo lavoro, e ho avuto modo, per un problema che riguardava la sicurezza del sestiere di Castello (non entro in particolari per la delicatezza della questione ma Scidone sa di cosa parlo) di apprezzarne l'efficienza insieme con quella della Squadra Giudiziaria dei VVUU, e di tanto l'ho ringraziato per lettera. E veniamo alla riunione pubblica: c'era molta gente, e gli interventi si sono incentrati principalmente sugli aspetti negativi della movida e sulla sicurezza in generale, anche perché l'Assessore ha voluto precisare che la viabilità era di competenza del Vice Sindaco Pissarello. Peccato: perché una gran parte del folto pubblico era venuto proprio per il Progetto Mercurio. Sulla movida vi sono stati molti interventi di gente letteralmente «sull'orlo di una crisi di nervi» e qualcuno addirittura di più, si tratta soprattutto della zona di San Donato, dove alcuni filmati hanno mostrato scene anche troppo apocalittiche, e le narrazioni degli intervenuti hanno messo in luce gli aspetti allucinanti che la movida, priva di controlli e di regole, può effettivamente assumere. (Io personalmente ricordo due tizi che anni fa, seduti per terra in Piazza San Bernardo, davanti al Bar Moretti, battevano follemente sino all'alba su due grossi tamburi: e non ci fu verso di farli smettere, sino a quando decisero di cambiare zona).
Altrettanto numerosi gli interventi sulla mancanza di sicurezza, lo spaccio, i clandestini, le aggressioni, i mercatini abusivi di roba rubata, la pericolosità dei Portici Turati, ed altre zone anche in orari diurni, e l'impossibilità per gli abitanti, di uscire da soli dopo una certa ora. Tutti gli argomenti trattati, e persino le parole usate per descriverli, erano gli «stessi identici argomenti» che i Comitati storici hanno scritto e descritto e dibattuto e contro i quali hanno combattuto per decenni, tali e quali. La differenza sta nell'ascolto che noi «vecchi» riuscivamo ad avere presso determinate istituzione come Questura, Prefettura, stampa e TV locali e nazionali, Chiesa, e relativi interventi, alcuni risolutivi di determinate situazioni mentre altre venivano quantomeno «tapullate». Oggi questo non accade più e viene lamentata coralmente l'assenza di Polizia e Carabinieri. Francamente non me la sento di avvallare questa accusa, ma che ci sia un certo lassismo, è un fatto: Scidone afferma che due terzi degli automezzi delle FFOO sono fuori uso: non sono in grado di confermare, ma so per certo che poliziotti e carabinieri sono fortemente demotivati. Ma a sentire molti degli interventi, parecchie istituzioni, e non solo Comunali, fanno venire con molta a forza mente il vecchio Shakespeare quando affermava che «c'e del marcio in Danimarca». Direi molto marcio, molto diffuso, anche in profondità: strano che Madame la Sindaco se ne sia accorta solo adesso e, invece di correre all'antimafia, ne abbia parlato coi giornali... Cesare Simonetti