«Dal Comune soldi ai nomadi Pochi spiccioli per i disabili»

«C’è qualcosa di terribilmente assurdo nel leggere il rendiconto 2005 del Comune di Roma - dichiara Samuele Piccolo, consigliere comunale di An e componente della Commissione Politiche Economiche, Finanziarie e di Bilancio - tra le tante incongruenze riscontrate nel Rendiconto dello scorso anno c’è anche l’incredibile discrepanza tra il piano investimenti e i fondi stanziati e poi spesi per due diverse categorie di persone: i nomadi e i diversamente abili. Ebbene - puntualizza l’esponente di An - mentre per i primi il Comune di Roma ha stanziato e poi speso l’ingente somma di 3,8 milioni di euro, ai disabili sono stati destinati 711.800 euro, di cui solamente il 72 per cento è stato speso. Che il Campidoglio abbia a cuore la situazione degli zingari lo si comprende entrando nei dettagli degli stanziamenti - aggiunge -. E così si scopre che verrà potenziato il Programma 1AB delle aree di accoglienza con l’acquisto di un ingente numero di moduli abitativi per l’allestimento del “Nuovo villaggio della solidarietà”. E poi l’incremento del 15,2 per cento della spesa per il programma di scolarizzazione dei nomadi “Integra R.”. Nonostante lo sconfortante risultato dell’iniziativa il Campidoglio continua ad utilizzare i soldi dei romani per finanziare tali inutili iniziative! È davvero inaccettabile. Ancor più inammissibile se si pensa che la stessa somma è stata messa a disposizione per il rinnovo e la ristrutturazione dei centri anziani. Ci piacerebbe sapere, ma soprattutto i romani vorrebbero sapere, qual è la situazione igienico-sanitaria e di sicurezza (per i nomadi, ma soprattutto per i romani) in cui versano i 27 campi e le oltre seimila persone che vi abitano. Non si possono attuare due pesi e due misure - prosegue Samuele Piccolo -. Siamo al paradosso, mentre per i nomadi si elargiscono quasi quattro milioni di euro, per gli asili nido e per i centri anziani si rimanda al 2007 l’attuazione del programma di manutenzione ordinaria e straordinaria. È ora che la gente sappia come il Campidoglio gestisce i soldi che i romani versano nelle casse comunali. Quale componente al Bilancio del Comune di Roma - conclude il consigliere di Alleanza nazionale - denuncerò pubblicamente ed in ogni modo qualsiasi operazione che verrà attuata e che andrà contro gli interessi dei cittadini della nostra città».