Il Comune spreca 50mila euro per fare «turismo politico»

Tursi partecipa a troppe manifestazioni internazionali che non danno riscontri

Rubando e storpiando un titolo a Godard, chiamerei le righe che seguono «Due o tre cose che so di loro»; due o tre cose piccole piccole, non certo scandali, solo cose che quando le senti ti fanno un po' male, poi pensi è normale: siedo con loro allo stesso bar ma io mi ci siedo alla disperata ricerca dell'unica rete Wi-Fi libera di questa città, loro ci si siedono disegnando un'altra rete, la cui password è criptata, l'accesso negato.
E così incontro un amico fotografo, Giorgio Bergami: la sua mostra è stata una di quelle importanti lo scorso anno a Palazzo Ducale, so che deve essere esposta in Russia, mi complimento. Invece no, mi dice, non ci va in Russia, mancavano 3.000 euro, il Comune non li aveva e così all'ultimo non se ne è fatto niente. Peccato. Strano, penso io. Mi pareva d'aver letto di scambi culturali intensi tra Genova e la Russia, mi viene in mente una «determinazione dirigenziale» che mi ero trovato tra le mani qualche tempo fa.
La ripesco nel computer. In effetti, il Comune spende, in un colpo solo, più di 50.000 euro per andare qui e là a portare il nome di Genova nel mondo. Niente di malfatto, anzi, ben venga. Solo mi viene la curiosità di sapere chi si fa quel bel tour che appare sulla «determinazione», mica per altro, la mia è tutta invidia, mi piace viaggiare. Per lavoro poi ancora di più.
La premessa, che cito con le virgolette è: «la Civica Amministrazione persegue da tempo l'obiettivo di riposizionare in maniera efficace la nostra città, all'interno del panorama turistico-culturale italiano e internazionale, attraverso un'imposizione forte dell'immagine di Genova città d'arte e cultura, su tutti i maggiori mercati(…)» la conseguenza è che qualcuno deve sacrificarsi e partire. Destinazioni, sempre citate tra virgolette insieme alla sintetica illustrazione:
- Stoccarda - Fiera Cmt: una delle più importanti esposizioni internazionali per l'industria turistica;
- Glasgow meeting del network «Si tous les ports du monde»;
- Vienna - FerienMesse: importante fiera turistica;
- Verona: è prevista un'importante fiera turistica;
- Ghent - meeting del network «European Cities Tourism»;
- Roma - Eudy show l'european dive show: la più importante manifestazione espositiva europea dedicata al mondo della subacquea;
- Padova: è prevista un'importante fiera turistica;
- Berlino Fiera Itb: principale esposizione fieristica al mondo nel settore dei viaggi;
- Roma Globe: fiera internazionale del turismo;
- Fiera Mitt: una tra le cinque più grandi esibizioni sul turismo del Mondo e la più grande della Federazione Russa con caratteristiche prevalenti di opportunità di contatti tra Professional del Turismo;
- Modena - Childen's Tour: fiera dedicata all'offerta turistica per famiglie e bambini;
- Parigi - Salon des Randonées: la più importante vetrina europea sul turismo d'avventura e l'escursionismo».
E ora il conto:
«per l'espletamento delle attività sopra descritte si rende necessario impegnare la somma di € 53.789,60 (oneri fiscali inclusi)».
Bastavano gli spiccioli eccedenti i 50.000 e la mostra del mio amico Giorgio Bergami era salva. Ma a parte questo, davvero mi viene la curiosità di sapere la ricaduta di questi viaggi in termini concreti per la città: mi piacerebbe sapere che cosa ha portato a Genova il giro del mondo che qualche assessore della giunta precedente è riuscito a fare, mi piacerebbe sapere cosa porteranno i giri che qui sopra la «determinazione» raccoglie.
È politica da bar sport, mi rendo conto, sicuramente c'è un motivo valido per ogni viaggio e ogni ritorno ci dischiuderà prospettive da favola; parliamo poi di cifre grandi per il singolo ma minuscole nel conto del bilancio comunale, lo so, ma è un settore, quello della Cultura, dove la risposta è sempre «non vi riceviamo perché non ci sono soldi» e allora, capirete, si sta attenti a tutto.
*regista